Cerca nel blog

Visualizzazioni totali

Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.
Partigiani sempre

sabato 19 febbraio 2011

Appello al MINISTRO RAFFAELE FITTO da parte degli infermieri precari della puglia (contratti a tempo determinato).



APPELLO AL MINISTRO RAFFAELE FITTO
UNICO RESPONSABILE DEL BLOCCO DEL TURN OVER IN PUGLIA (CHE MANDA A CASA 4000 INFERMIERI-TECNICI-FISIOTERAPISTI-DIETISTE-ECC) 

Sig. Ministro spero che Lei, il suo governo e i Consiglieri Regionali del PDL con a capo ROCCO PALESE, assieme a tutto il consiglio regionale (maggioranza e opposizione)  possiate trovare una giusta soluzione per (quasi 4000 in puglia) gli infermieri, tecnici, fisioterapiste, dietiste, che a breve (31 marzo), la Regione Puglia manda a casa a causa del blocco del turn over imposto da Lei (BRUNETTA-TREMONTI) e ricordato dal Consigliere Regionale ROCCO PALESE.

L'amore per la sua terra deve, a mio avviso, superare lo scontro politico che raccoglie come vittime innocenti, noi infermieri.

Le ricordiamo sig. Ministro che  Lei ha derogato il blocco del turn over in tutte le Regioni tranne che in Puglia.

La volontà politica di sostituirci con la mobilità dopo 3-4 anni di lavoro interrotto e continuato con la stessa ASL e nello stesso posto vacante,  a nostro avviso sembra un abuso di potere (politico).

Le ricordo che fra le tante sentenze della Corte COSTITUZIONALE, di questi ultimi anni, che hanno interessato la nostra Regione Puglia, nessuna ha messo in discussione il concetto affermato dal d.lgs. n. 368 del 2001, e dalla direttiva del Consiglio dell'unione europea n. 70 del 28 giugno 1999; entrambe le norme affermano che la concessione di più proroghe del contratto a termine attuate non per esigenze di imprevedibilità, determina la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato.

La conversione dei rapporti attraverso lo stabile inserimento nelle ASL del personale non dirigenziale, infermieri e tecnici, ha la finalità di dare stabilità a rapporti di lavoro precario, a vantaggio dei lavoratori e dell'amministrazione alla quale essi sono applicati.

In tal modo non sarebbe disatteso l'insegnamento della Corte Costituzionale (sentenza n. 274 del 2003) secondo cui la stabilizzazione di personale in posizione precaria si presume funzionale alle esigenze di buon andamento dell'amministrazione in ragione dell'esperienza acquisita.


Fiduciosi che Lei porrà a questa lettera, un’attenta analisi, degna della problematica sottesa, dato che solo a Lei è dato di decidere delle sorti di migliaia di medici ed infermieri, e indirettamente del buon andamento della nostra sanità, come del federalismo fiscale e di tanti altri impegni del suo Ministero.

Dunque sig. Ministro non ci mandi a casa (non disattenda ai dettati normativi nazionali ed europei) dopo anni che rendiamo vivi i nostri ospedali con lacrime e sudore, non premiate chi abbandona le nostre terre alla ricerca di un posto fisso, al contrario premiate chi ha più di 40 anni metà dei quali vissuti nei nostri ospedali  con contratti a termine (precari).

Noi crediamo che il maturato-maturando diritto ad  essere stabilizzati non confligge con il blocco del turn over imposto per il triennio 2011-2013 ( derogato in tutte le regioni tranne che in puglia) perché noi lavoriamo da molti anni prima del 2011, ricoprendo posti di colleghi andati in pensione.

MINISTRO NON E’ CORRETTO SOSTITUIRCI CON I SOLITI AMICI, DOPO ANNI DI LAVORO NEI NOSTRI OSPEDALI PUGLIESI, CON IL SILENSIO-ASSENSO DI SINDACATI, MEDIA, FORZE SOCIALI, ASSOCIAZIONI FORZE POLITICHE TUTTE.
Domenico CIRASOLE
PRESIDENTE COMITATO S.p.A. (Sanitari precari Altamurani)
Contatti : dcirasole@libero.it  cell 3476740259 
blog: http://precariesenzalavoro.blogspot.com/

venerdì 18 febbraio 2011

Palese:"Caos personale sanitario, la Regione attivi le procedure di mobilità"

Agenzia nr. 872 del 18/02/2011
“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e Vendola è chiaro che non vuol sentire quello che diciamo da mesi sulla gestione del personale della sanità, sul blocco del turn over che nulla c’entra col Piano di Rientro e che non vale per le emergenze, sulla necessità che la Regione attivi le procedure di mobilità per garantire ai pugliesi almeno i livelli essenziali di assistenza”. Lo dice in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese.
 “Nella più totale assenza di programmazione e norme di governance del sistema sanitario le Asl – slot machines sommerse dai debiti - stanno tagliando alla cieca i servizi agli ammalati. Leggiamo che qualcuno cerca ancora di dare la colpa al Piano di Rientro e al Governo nazionale parlando di blocco del turn over e carenze di personale. Che alcuni Direttori Generali non conoscano le Leggi Regionali è grave, ma che fingano di non conoscerle i consiglieri che le hanno votate è incredibile. Al collega De Caro, che continua a dire che il Governo nazionale deve sbloccare il turn over, consigliamo per la seconda volta di rileggersi la Legge Regionale numero 12 che tutti insieme all’unanimità abbiamo approvato in Consiglio e che, agli articoli 2 e 3 dice: “E’ consentita, ai fini della copertura dei posti vacanti di cui al comma 1 e nel rispetto dei limiti di spesa previsti dall’articolo 2, comma 71, della legge 23 dicembre 2009, n.191 (Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2010), la mobilità tra le
Aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale. 3. In caso di comprovata necessità e urgenza,
accertata l’impossibilità di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza con il personale in servizio anche attraverso le procedure di mobilità di cui al comma 2, la Giunta regionale autorizza il direttore generale, in deroga al blocco del turn-over di cui al comma 1, a procedere alle assunzioni necessarie, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dall’articolo 2, comma 71, della l. 191/2009, nonché della programmazione economico-finanziaria prevista nel Piano di rientro ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 5 agosto 2010, n.125 (Misure urgenti per il settore dei trasporti e disposizioni in materia finanziaria)”. Al collega De Caro consigliamo quindi di sollecitare Vendola e Fiore perché la Giunta si sbrighi ad autorizzare i Direttori Generali ad attivare tutte le procedure di mobilità necessarie e a procedere alla individuazione e alla concessione delle deroghe previste dalla Legge 12 per le assunzioni necessarie”. /comunicato

FONTE: http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=165547

giovedì 17 febbraio 2011

Salvatore Greco: centinaia i medici e gli infermieri che tra poche settimane vedranno scadere il proprio contratto di lavoro con le Asl sui sulla quali si scaricherà tutto il peso del Piano di rientro

“Attribuire un contratto a tempo determinato ai medici interessati da provvedimenti illegittimi di stabilizzazione – sostiene Greco – risponde alla sola logica di dare una risposta provvisoria a coloro che sono stati illusi da una legge regionale, voluta fortemente da Vendola e che come previsto è stata dichiarata incostituzionale.
 Ma la sanità pugliese ha bisogno di altro: ha bisogno innanzitutto di programmazione, ed è ciò che più manca”. “Sono centinaia i medici e gli infermieri che tra poche settimane vedranno scadere il proprio contratto di lavoro con le Asl – aggiunge il consigliere regionale – nel totale disinteresse della giunta, sulla quale si scaricherà tutto il peso del Piano di rientro, imposto dal mancato rispetto del Piano di stabilità: un mese fa i presidenti degli ordini dei medici e i sindacati della sanità hanno paventato ‘effetti negativi sulla qualità dell'assistenza ai cittadini e sull'organizzazione del lavoro’ proprio a causa della scadenza di questi contratti, me neppure a loro l'assessore ha ritenuto di dover rispondere”.

lunedì 14 febbraio 2011

STABILIZZAZIONE SANITA': LA CONSULTA BOCCIA VENDOLA.....ILLEGITTIMA

caoss neglio ospedali pugliesi......illegittima la stabilizzazione dei medici, infermieri, attuata dal governatore VENDOLA....LEGGI 

lunedì 31 gennaio 2011

Appello al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.wmv

VENDOLA AMPUTA LA SANITA’ PUGLIESE!!

Appello al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola
Egregio Signor Presidente,
Come tanti altri in questo difficile momento della vita della Sanità della nostra Puglia ci rivolgiamo, nuovamente e direttamente a Lei per riferirLe il nostro punto di vista sul Piano di Rientro sanitario, sul Regolamento di Riordino ospedaliero, e sul blocco del tour-over del personale medico ed infermieristico,  quale contrasto ultimo al disavanzo sanitario che l’ Eurispes  stima nella nostra Puglia intorno ai 292 milioni di euro.
Proprio per la grave situazione debitoria Lei e la Giunta regionale è stata costretta a varare un Piano di Riordino che amputa 18 ospedali, 2200 posti letto, e manda a casa quasi 4000 medici ed infermieri.
L’auspicio è che l’intervento salvavita d’urgenza, attuato senza particolari ripensamenti, possa realmente permetterLe d’ottenere l’80% dei 500 milioni di euro promessi dal governo nazionale.
Ma come ogni malattia il fattore “TEMPO” è l’unico che detta le regole,  quindi in altri termini, noi medici ed infermieri con contratto a tempo, comprendiamo le sue scelte impopolari fatte in piena emergenza, anche se non condividiamo la scelta di non provvedere alla nostra stabilizzazione.
Rispettare lo standard di 4 posti letto ogni 1000 abitanti, di cui 3,3 per acuti non è cosa semplice, come non è cosa semplice lottare contro gli sprechi, e attuare un modello organizzativo che prevenga reati economico-finanziari, come imposto dalla  L. 231/01.
 Certo se fosse mancato il fattore “TEMPO”, Lei siamo sicuri avrebbe,  in tutta tranquillità, programmato un intervento diverso e avrebbe certamente STABILIZZATO i 4000 medici ed infermieri che invece oggi manda a casa.
Ma noi siamo convinti che il Riordino ospedaliero può ancora oggi, in piena emergenza per un codice rosso, come le casse della sanità, diventare lo strumento per un riassetto dell’intero sistema sanitario pugliese tentando di farlo diventare meno ospedalocentrico.
Molte volte, in prima persona abbiamo  assistito ad amputazioni di arti, traumatiche o terapeutiche, ma mai l’operatore ha dimenticato di confortare il paziente sulle reali, concrete, immediate possibilità di ritornare a camminare e muoversi regolarmente.
Presidente sa la vita del disabile è molto difficile!!
Dunque amputare la sanità di posti letto, ovvero imporre al sistema di ridurre i ricoveri, è possibile solo se si dispone di “TEMPO”, perché è una metamorfosi drastica che necessita di reali, concrete, immediate ALTERNATIVE.
La nascita di un nuovo sistema sanitario, necessita di “TEMPO”, al pari della nascita di una nuova creatura, e solo allora sarà evento gioioso, altrimenti nell’ipotesi contraria sarà accompagnata da “LACRIME E SANGUE DI INNOCENTI”, OVVERO DI ANZIANI, POVERI, DISABILI, EXTRACOMUNITARI, PAZ ONCOLOGICI ECC.
Infatti, per concepire questa nuova creatura, a nostro avviso, è necessario unione , condivisione, e giammai imposizione.
In altri termini vi è necessità  di informazione, dialogo, confronto, concertazione, chiarimenti, oltre che nuove strutture OSPEDALIERE pubbliche gestite dal pubblico, e diversa organizzazione dell’intero sistema sanitario pugliese (dalla guardia medica, alla rianimazione neonatale) e soprattutto una diversa concezione della vita.
In altre parole, Presidente, Lei prima di asportare ospedali dovrebbe educare 1) l’anziano, ed il paziente l’oncologico a farsi curare e morire in casa anziché in ospedale; 2) il disabile a vedere la distanza dall’ospedale non insuperabile, anche se non munito di auto ma di sedia; 3) l’extracomunitario, il tossicodipendente, l’alcolista, il senza fissa dimora, il povero di turno, di non affollare i POCHI PRONTO SOCCORSO RIMASTI IN VITA, ma le sedi preposte; 5) garantire al paziente con improvviso arresto respiratorio, angina pectoris, infarto cardiaco e cerebrale (ictus), arresto cardiaco, infortunato, incidentato,  comatoso, un ECCELLENTE sistema centralizzato del 118, che realmente abbia sempre aggiornata e sotto controllo la situazione di tutti (comprensive di medicine e chirurgie) i posti letto della provincia e della regione, e dell’affluenza nei pronto soccorso, in modo  da indicare e consentire di raggiungere in tempi brevi il più vicino presidio ospedaliero d’eccellenza opportuno alle cure-interventi-ricoveri d’urgenza che il caso necessita; 6) abbattere le liste d’attesa, che dopo la chiusure saranno lunghe anni luce.
Ridurre gli attuali 215 ricoveri ogni mille abitanti, per portarli a quota 170 è possibile ma necessita di “TEMPO”.
Risparmiare dal contenimento della spesa per il personale medico ed infermieristico equivale ad affrontare una guerra dimenticandosi di mandare soldati in trincea.
Applicare al personale medico ed infermieristico il blocco del turn-over (la non sostituzione del personale in uscita) per tutto il triennio, quando al contrario, ha già maturato il diritto a vedere trasformare il proprio contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato (come imposto da direttive Europee, leggi nazionali, dettati della corte Costituzionale e della  Cassazione Civile), risulta essere economicamente sconveniente per le ASL al pari delle indette “MOBILITA EXTRAREGIONALI”.
Presidente Vendola noi medici ed infermieri con contratti a tempo, siamo sicuri che se Lei avesse avuto più “TEMPO” avrebbe  cercato e sicuramente trovato altre forme per  risparmiare senza amputare servizi ai pugliesi e posti di lavoro ai medici ed infermieri.
Presidente Vendola siamo sicuri che nessuna forza politica, ancor più se pugliese, possa  accettare un tale drammatico e improvviso taglio del sistema sanitario pugliese, e quindi confidiamo negli uomini di buona volontà affinché con il dialogo e con le trattative possano concedere il giusto “TEMPO” per le giuste “SCELTE”.
In fede
Domenico CIRASOLE  - PRESIDENTE COMITATO S.p.A. -  (Sanitari precari Altamurani)
Contatti:  email: dcirasole@libero.it - cell. 3476740259 - blog: http://precariesenzalavoro.blogspot.com/ -

lunedì 10 gennaio 2011

video lettera al presidente Vendola dai medici ed infermieri precari da ...

LEGGI  IL CONTENUTO  DELLA VIDEO LETTERA AL GOVERNATORE VENDOLA

Sanità: Infermieri e medici chiedono stabilità al Governatore Vendola.

Video lettera dei medici ed infermieri al Presidente Vendola, governatore della regione puglia:

Riportiamo di seguito il contenuto della lettera:
Ill.mo. Presidente Regione Puglia
On.le. Nichi Vendola
Lungomare Nazario Sauro n. 33
BARI

Altamura 10.01.2011
OGGETTO: Stabilizzazione dei medici ed infermieri della Puglia.
Gentile Presidente, con la presente Le ricordiamo il grande disagio psichico che i medici, infermieri e tecnici della puglia vivono da mesi.
Ci rivolgiamo a Lei, perchè riteniamo che sia fondamentale che si esprima nettamente rispetto al blocco del turnover, e perchè Lei ha una importante responsabilità nel concedere proroghe adeguate ovvero nel predisporre la stabilizzazione.
         Noi infermieri e medici non scendiamo in piazza con caschi, al massimo usiamo una piccola mascherina, durante il nostro lavoro; non saliamo su tetti, gru, e soprattutto non occupiamo ospedali, pur trascorrendo in essi molte ore; non scorriamo strade con slogan, fischi e chiasso, ma anzi come fiumi carsici operiamo in silenzio e siamo sempre presenti a distribuire competenze e professionalità; non appicchiamo incendi, ma al contrario curiamo le ulcere dei fuochi.
         Presidente, nonostante non facciamo nulla di clamoroso, vorremmo portare alla Sua attenzione, la situazione della nostra sanità, sottoposta ad un delicato intervento di tagli degli sprechi, e di ricostruzione di un servizio sanitario efficace ed efficiente.
Il piano di rientro ha previsto un profondo taglio della spesa del personale medico ed infermieristico, e in contemporanea, opera ponendo in essere nuove procedure concorsuali.
Il ricorso a questa terapia placebo, serve a non rinnovare il contratto ai medici ed infermieri attualmente in servizio,  giustificati dall’eccezione del Piano di Rientro, sostituendo così, ad essi, altri medici ed infermieri selezionati da nuove procedure o da mobilità.
I medici ed infermieri, attualmente in servizio perderebbero così definitivamente la speranza di essere stabilizzati.
Presidente, Lei da sempre attento alla Puglia migliore, ci auguriamo voglia, riconoscere il nostro invisibile operato, e quindi prorogare e stabilizzare i contratti dei medici, infermieri, e tecnici, necessari a garantire i Livelli essenziali di assistenza.  
Con le nuove procedure, non è affatto garantito che tutti coloro che hanno maturato il diritto a proseguire l’esperienza lavorativa siano realmente selezionati.
Grande e unitaria è stata la mobilitazione in altre regioni (da mesi) e qualche risultato si è ottenuto.
A fine anno, infatti, sono stati raggiunti importanti accordi per la stabilizzazione del personale della sanità pubblica del Lazio e della Campania, per noi invece una proroga di soli “tre mesi”, e dopo il buio più totale.
Il licenziamento dei medici ed infermieri avrà come “naturale” conseguenza l’interruzione di servizi e la sospensione concreta dell’erogazione di prestazioni considerate essenziali, con l’allungamento delle attese, e il calo della qualità assistenziale.
Tale riduzione d’ossigeno riguarda solo le strutture pubbliche, le uniche che non selezionano il malato, e che devono garantire assistenza anche ai meno abbienti, agli anziani, agli extracomunitari, ai senza tetto, ai disagiati, di qualunque razza e religione, ed in ogni momento della loro vita, dalla nascita alla morte.
Ridurre l’ossigeno a chi a stento respira significa soffocarlo, in altre parole colpire la sanità pubblica significa ledere la concreta possibilità di essere prontamente, adeguatamente curati, anche se poveri.
Presidente, pur esprimendo soddisfazione per la logica della deospedalizzazione, e delle strutture ospedaliere omnicomprensive, ritengo che è impensabile impedire a chi non è auto-dotato, di restare escluso dal diritto alle cure.
Il nostro auspicio è che Lei, superando le previsioni della finanziaria di luglio, proroghi i contratti in scadenza e conceda la stabilizzazione, in virtù della consapevolezza che dietro il lavoro di un precario c’è un servizio prestato, un diritto garantito, un bisogno da soddisfare.
Siamo convinti che sia necessario riqualificare il sistema sanitario regionale, ma riteniamo che ciò non cammini parallelamente con la sostituzione prevista dei medici ed infermieri ad oggi assunti dalle ASL con contratto a tempo determinato.
Crediamo sia importante che ognuno faccia del proprio meglio, per cancellare gli sprechi e le anomalie delle ASL, ma ribadiamo il concetto affermato dal d.lgs. n. 368 del 2001,  e dalla direttiva del Consiglio dell'unione europea n. 70 del 28 giugno 1999, che la concessione di più proroghe del contratto a termine attuate non per esigenze  di imprevedibilità, determina la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato.
La conversione dei rapporti attraverso lo stabile inserimento nelle ASL dei medici, infermieri e tecnici, ha la finalità di dare stabilità a rapporti di lavoro precario, a vantaggio dei lavoratori e dell'amministrazione alla quale essi sono applicati.
In tal modo non sarebbe disatteso l'insegnamento della Corte Costituzionale (sentenza n. 274 del 2003) secondo cui la stabilizzazione di personale in posizione precaria si presume funzionale alle esigenze di buon andamento dell'amministrazione in ragione dell'esperienza acquisita.
Fiduciosi che Lei porrà a questa lettera, un’attenta analisi, degna della problematica sottesa, e che solo a Lei è dato di decidere delle sorti di migliaia di medici ed infermieri, al pari di un rianimatore che dopo ore di manovre, tentativi, e sudore versato, dica all’intera equipe: “INTERROMPETE LE MANOVRE PERCHE’ IL MALATO E’ DECEDUTO”.
Con umiltà affettuosa, gratitudine, devozione, ed ammirazione, confido nel suo intervento e La saluto con deferente omaggio e stima incondizionata.
Domenico CIRASOLE
Presidente “COMITATO S.p.A.” (Sanitari precari Altamurani)
cell.:  3476740259