Cerca nel blog

Caricamento in corso...

ISCRIVIMI A RICEVERE I COMUNICATI

Visualizzazioni totali

Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.
Partigiani sempre

COLLEGATI

sabato 18 maggio 2013

Vendola a Letta:Trasformare proroga pubblico impiego in stabilizzazione


Roma, 18 mag. (LaPresse) - "Propongo a Enrico Letta di trasformare la proroga di cinque mesi dei contratti nel pubblico impiego in un processo di stabilizzazione sul modello di quello fatto dal governo Prodi". Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, al corteo Fiom di Roma. "Il pubblico impiego - ha continuato - ha bisogno di quei lavoratori e quelle competenze e quei lavoratori non possono essere carne da macello. Il lavoro resta marginale, laterale, se ne parla solo per abbattere le tutele. Per me la sinistra non è un'etichetta, è avere il lavoro come punto di vista. Chiedo a Epifani di fare insieme a me questa battaglia in Parlamento. Occorre subito tagliare le spese militari e gli F35 e aprire cantieri per la manutenzione straordinaria delle scuole".

fonte:http://www.unita.it/notizie-flash/vendola-a-letta-trasformare-proroga-pubblico-impiego-in-stabilizzazione-1.501145

giovedì 16 maggio 2013

Il presidente IPASVI di Bari sulla disoccupazione infermieristica e gli accordi privilegiati in Albania



IPASVI Raccomandata A.R. - Trasmissione PEC Bari, lì 10 maggio ’13 Protocollo n. 38/2013
Angelino Alfano Ministro dell'Interno
Emma Bonino Ministro Affari Esteri
Flavio Zanonato Ministro Sviluppo Economico
Enrico Giovannini Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Maria Chiara Carrozza Ministro Istruzione, Università e Ricerca
Beatrice Lorenzin Ministro della Salute
Annalisa Silvestro Presidente Federazione Nazionale Collegi IPASVI Presidenti Collegi IPASVI d’Italia
Loro sedi
Oggetto: Infermieristica (e altre discipline) - formazione in Albania e occupazione in Italia -Comunicazioni e riflessioni
L'Università "Nostra Signora di Buon Consiglio" di Tirana, ha recentemente pubblicato un documento, che di seguito si riporta integralmente per titolo e contenuti :
"Per gli studenti dell’UNINSBC possibilità di lavoro immediato in Italia
Dichiarazione del prof. Gennaro Rocco, presidente del Corso di Laurea in Infermieristica e Fisioterapia, docente di Infermieristica Generale, Clinica e Pediatrica e docente di Pedagogia Sociale presso l'Università "Nostra Signora di Buon Consiglio", Tirana, e l'Università "Tor Vergata" di Roma, Italia.
I corsi di laurea di infermieristica e di fisioterapia dell'Università NSBC di Tirana seguono gli stessi ordinamenti didattici delle università italiane e, in particolare, dell'Università "Tor Vergata" di Roma. Tali ordinamenti didattici prevedono l'acquisizione di 180 crediti formativi universitari, che nel sistema europeo corrispondono a 180 CTS e che consentono un facile riconoscimento del percorso di studi seguito da uno studente. Questa scelta è stata molto lungimirante perché ci ha permesso di raggiungere quello che oggi abbiamo, e cioè un riconoscimento immediato del titolo di studio da parte delle autorità e delle istituzioni italiane.
Abbiamo fatto anche un'altra operazione molto interessante: l'accordo di cooperazione didattica con le università italiane prevede anche di rilasciare un titolo di laurea congiunto tra le due università convenzionate. Mi spiego meglio. Avendo noi un organico di docenti che è quasi completamente italiano - e quindi condiviso e nominato dalle autorità accademiche delle nostre università di riferimento italiane - questo ci permette di avere la possibilità di rilasciare un titolo che ha un valore giuridico contestuale, sia nell'ordinamento albanese sia nell'ordinamento italiano
Inoltre, abbiamo consolidato una procedura con le autorità italiane che permette agli studenti di avere un canale privilegiato per poter esercitare la professione di infermiere o di fisioterapista in Italia e di avere, come detto, il riconoscimento immediato del titolo di studio. Questo è possibile proprio perché il titolo di studio viene rilasciato da un'università italiana. In pratica, uno studente albanese che termina il suo iter di studi presso la nostra Università fa il suo Esame di Stato italiano in Albania con le stesse modalità adottate in Italia. Infatti, nella commissione esaminatrice sono presenti - proprio come in Italia - oltre ai professori universitari, anche i rappresentanti del Ministero della Sanità italiano e i delegati degli Organismi che rappresentano le categorie professionali.
Possiamo così trasmettere alle autorità ministeriali italiane i verbali delle sedute di laurea sottoscritti anche da parte del Rettore dell'Università convenzionata (nel nostro caso "Tor Vergata"). A questo punto il Ministero della Sanità, che è deputato alla verifica dei titoli e al loro riconoscimento, senza ulteriori adempimenti trasmette la documentazione agli Ordini professionali, cosa che consente l'immediata possibilità di esercitare la professione in Italia. Ben diversa, e molto più complessa è, invece, la procedura per tutti gli altri cittadini, sia europei che extra-europei, che pure hanno conseguito titoli analoghi nei rispettivi Paesi.
Questo é un grande privilegio e una novità, perché anche nella libera circolazione dei cittadini dell'Unione Europea - dove esistono da decenni regole per il riconoscimento dei titoli - un cittadino inglese o francese che vuole esercitare in Italia, prima di iscriversi all'Albo professionale deve sostenere una prova di lingua italiana. Gli studenti di "Nostra Signora del Buon Consiglio", invece, avendo frequentato un corso di laurea in lingua italiana con una università italiana, non hanno sottoporsi nemmeno a questo tipo di valutazione. Per fare un esempio, i laureati della sessione di aprile 2010 presso la nostra sede dopo meno di due settimane avevano già il loro nomi trasmessi a tutte le sedi degli Ordini e dei Collegi professionali italiani. Pertanto, se essi un giorno volessero presentarsi hanno diritto di iscriversi come i cittadini italiani".
E' indubbio che il nostro Paese stia affrontando un momento particolarmente difficile per la grave crisi economica che ha indotto il “Governo” all’adozione di una serie di misure di contenimento della spesa pubblica, ivi compreso la riqualificazione dell’assetto funzionale della pubblica amministrazione e la riduzione delle dotazioni organiche. Ciò ha comportato tagli pesantissimi al patrimonio delle risorse umane del SSN.
Il numero di Infermieri in cerca di occupazione che ha conseguito la laurea in Infermieristica sulla base dei fabbisogni formativi definiti di concerto tra i Ministeri competenti e le Università Italiane, con le regole di accesso ai corsi di laurea a numero chiuso, secondo le stime più recenti è tra i 30.000 e i 50.000. Il dato è in costante aumento se si considerano i licenziamenti in corso per le crisi economiche subite da molti Enti sanitari privati e di altra classificazione per le riduzioni rilevanti dei finanziamenti a diverso titolo.
E' indubbio che le risorse vengano "tagliate" non in funzione di una diminuita domanda di salute da parte della popolazione ma solo in funzione della compatibilità economica del sistema (esattamente l'inverso di quello che dovrebbe essere). L'analisi può essere ulteriormente sviluppata e pur non essendo questa la sede per gli specifici approfondimenti, qualche dato va comunque preso in considerazione:
? I dati epidemiologici evidenziano un aumento delle situazioni cliniche multi-fattoriariali e delle patologie cronico-degenerative, con conseguente aumento di domanda;
? La situazione demografica evidenzia un aumento della vita media, con un incremento delle fragilità e delle disabilità;
? Le condizioni socio-economiche portano un aumento della popolazione in condizione di povertà, con ripercussioni anche sullo stato di salute;
? Nell’ambito dei paesi OCSE il rapporto infermieri ‰ abitanti per l’Italia è tra i più bassi in assoluto;
? Il sistema delle cure primarie è tutto da costruire;
Sulla base dei dati riportati è evidente che gli infermieri non sono assunti non tanto perché non servono, bensì perché non ci sono le condizioni economiche necessarie. Alcune riflessioni:
1. Le razionalizzazioni (forse è più giusto dire i razionamenti) si realizzano quasi esclusivamente in funzione della compatibilità economica, nella maggior parte dei casi senza un progetto "all’origine" di ripensamento del sistema sanitario, sulla base dei cambiamenti che hanno riguardato l'evoluzione scientifica, lo sviluppo tecnologico e la domanda dell'utenza;
2. Probabilmente non c'è piena consapevolezza sul fatto che la diminuzione dei costi per il personale ha come conseguenza una diminuzione di servizi e di prestazioni all'utenza, con possibili ripercussioni negative nello stato di salute delle persone, con successivo aumento di costi per le cure e l'assistenza (e non è detto che questi costi siano minori rispetto a quelli del personale, anzi, probabilmente sono più alti,... ma di questo nessuno parla!);
3. Qualcuno (la politica) dovrebbe assumersi l'onere della comunicazione e della spiegazione a chi è - contemporaneamente - utente, committente e finanziatore del sistema (la gente) sulla realtà della situazione e alla motivazione delle scelte;
Detto ciò, ritornando all'oggetto della presente nota (Infermieristica - formazione in Albania e occupazione in Italia), stante le situazioni presentate, è opportuno rivedere gli accordi in essere, tenuto conto delle situazioni che sono nel frattempo cambiate, in particolare:
- Per ogni cosa c'è il suo tempo - non si vogliono demonizzare le scelte di ieri, probabilmente funzionali a superare una criticità (carenza di infermieri) presente in quel momento nel nostro Paese;
- Privilegi e penalizzazioni - non si vuole penalizzare qualcuno a favore di altri, ma semplicemente si ritiene opportuno prevedere una parità di condizioni, nel rispetto dei principi normativi di riferimento;
- Ruoli - responsabilità - conflitto d’interessi - va superato le situazioni dove è palese il conflitto di interessi di figure di grande rilevanza professionale, con ruoli e responsabilità nel sistema formativo italiano, nel sistema formativo albanese e nei livelli apicali ordinistici. ./..
In sostanza si chiede un’approfondita riflessione, per quanto di propria competenza, per rilevare l’opportunità, considerando le variazioni di contesto intervenute, di sostenere rapporti di cooperazione didattiche con Università estere, che, di fatto, creano molti “imbarazzanti” dubbi in tutti i soggetti coinvolti. A titolo esemplificativo sono portati alla Vostra attenzione, per opportuna conoscenza e per gli eventuali provvedimenti, alcuni quesiti che un numero rilevante di Infermieri ha portato all'attenzione dell'Ente scrivente:
1. Qual è il significato della comunicazione istituzionale contenuta nel titolo di presentazione del CdL in infermieristica: “Per gli studenti dell’UNINSBC possibilità di lavoro immediato in Italia"?
2. Si ha la consapevolezza delle difficoltà in cui si stanno trovando gli Infermieri neo-laureati italiani?
3. E’ “buona cosa” la possibilità di differenziazioni di percorsi, con importanti privilegi per gli Infermieri Albanesi (o forse è meglio dire per gli Infermieri che conseguono l'abilitazione in territorio albanese, rilasciata da università italiana, con il placet del ministero)?
4. Si ha la consapevolezza delle pesantissime razionalizzazioni (forse è meglio dire razionamenti) che stanno interessato la popolazione infermieristica ? (e in primis i cittadini.)
5. Si è certi che la sede e l’organizzazione didattica del corso di laurea in Infermieristica rispondano pienamente ai requisiti tecnico-organizzativi e funzionali definiti dal Miur?
6. Si è certi che l’ordinamento didattico in uso presso l’Università di “Nostra Signora del buon Consiglio di Tirana”, risponda adeguatamente alle “regole” definite dal Miur?
7. C'è stato un approfondimento sulle problematiche conseguenti ai processi di razionalizzazione?
8. L’Università di “Nostra Signora del buon Consiglio di Tirana”, è formalmente assoggettata al controllo degli organi istituzionali previsti dall’ordinamento universitario Italiano e non solo, sulla qualità dell’offerta formativa?
9. Si ha conoscenza che ha raggiunto la ragguardevole cifra di oltre 2000 il numero di Infermieri laureati Italiani che per ragioni occupazionali ha abbandonato il nostro paese emigrando nel nord dell’Europa?
Dall'esterno si può solo affermare con assoluta certezza che non risultano evidenze in tal senso! L’occasione è gradita per salutare distintamente.
Il Presidente Collegio IPASVI di Bari
Saverio Andreula

venerdì 19 aprile 2013

Assunzioni infermieri policlinico Bari

Amici finalmente le lettera sono arrivate quasi a tutti, comunque ho fatto una ricognizione è ho scoperto alcuni passaggi. Valutate bene nel dare il preavviso. Il policlinico farà firmare il contratto (che fa fede ai fini contrattuali) solo dopo avere la certezza che siamo idonei (visite mediche, accertamento casellario giudiziale, diploma-laurea infermiere, iscrizione collegio). Un preavviso molto breve (solo 15 giorni ) potrebbe farci rimanere fermi qualche giorno. Io personalmente penso che, fatti due conti, farò la proposta di iniziare a prestare servizio dal primo di giugno oppure dal 15 di giugno. Le date per iniziare a lavorare sono il 1 e 15 di ogni mese. Spero che la proposta venga accolta. Vi ricordo che se vi è interruzione di servizio anche di un giorno è possibile percepire il TFR MATURATO, che corrispondono ad una mensilità per anno. Le visite, il prelievo ematico e l'elettrocardiogramma si eseguono al Padiglione Balestrazzi al 3 piano, mentre la mantoux si esegue in pneumologia il lun-mer-ven. E' inutile ricordare il digiuno per il prelievo. Fate molta attenzione all'autocertificazione da presentare allegata al documento di riconoscimento e al codice fiscale. SOLO IN ULTIMA ANALISI, OVVERO ALLA FINE CI SI PUO' RECARE IN DIREZIONE SANITARIA PER COMPILARE SCHEDA INFERMIERISTICA NEL QUAL RIPORTARE ESPERIENZE PROFESSIONALI E REPARTI DI PREFERENZA. LA DIREZIONE SCEGLIE A PRESCINDERE DALLE PREFERENZE, MA SI BASA SULLE DISMISSIONI DEI PRECARI.

giovedì 7 marzo 2013

A proposito di: Bonanni, Cisl


Cisl Spa
Il sindacato di Bonanni fa soldi con l’informatica, le assicurazioni, i viaggi e la pubblicità. E tra soci e partner spuntano finanziarie lussemburghesi, fiduciarie, colossi bancari esteri e una società messicana. Il tutto mentre nel paese ci sono 3 milioni di disoccupati e 2,8 mln di precari

Pubblicato da Redazione il 5 marzo 2013
http://www.lanotiziagiornale.it/cisl-spa/




di Stefano Sansonetti
E’ un’autentica galassia nella quale convivono società d’investimento lussemburghesi, fiduciarie e colossi bancari esteri. Un reticolo di partecipazioni azionarie e accordi commerciali che conducono addirittura in Messico. Se si provasse a immaginare chi si muove dietro uno scenario di questo tipo verrebbe alla mente, come minimo, un raider finanziario di livello mondiale. E invece al centro del caleidoscopico sistema c’è la Cisl. Già, proprio il sindacato, oggi guidato da Raffaele Bonanni, che nel corso degli anni sembra aver messo al centro dei suoi interessi il business. Il tutto in un momento di crisi in cui in Italia, come qualche giorno fa ha certificato l’Istat, ci sono 3 milioni di disoccupati (11,7 per cento) e 2,8 milioni di precari. Carte alla mano, lanotiziagiornale.it è in grado di documentare i poliedrici affari che stanno montando intorno al sindacato di via Po.


Raffaele Bonanni
Eustema, la gallina dalle uova d’oro. C’è una società romana che negli ultimi tempi sta facendo soldi a palate grazie alla pubblica amministrazione italiana. Si chiama Eustema e il suo core business sono consulenza tecnologica e produzione di software, attività grazie alle quali ha chiuso il 2011 con un fatturato da 40,3 milioni di euro e utili per 1,2. Nel 2012, poi, la società si è aggiudicata due maxiappalti per servizi da fornire all’Inail. L’ultimo, bandito all’epoca dalla Consip (centrale acquisti del ministero dell’economia) per la manutenzione e lo sviluppo di tutti i siti internet dell’Inail, è stato vinto da Eustema in coppia con Accenture. Sul piatto la bellezza di 14 milioni di euro. Poco tempo prima, questa volta con un drappello di società, Eustema si era aggiudicata due lotti da complessivi 26,2 milioni per lo sviluppo di software per la gestione di contabilità, patrimonio, personale e comunicazione dell’istituto oggi guidato da Massimo De Felice. Ebbene, di chi è Eustema? Semplice, attraverso le due holding Finlavoro e Innovazione Lavoro, che ne detengono rispettivamente il 35,5 e il 33,6 per cento, fa capo proprio alla Cisl. Ma le sorprese devono ancora arrivare. Il 28,8% del capitale di Eustema, infatti, fa capo a una società informatica che si chiama E-World Consultant, dietro alla quale si trovano due fiduciarie. La prima si chiama Unione Fiduciaria e fa capo al mondo della banche popolari italiane (compaiono Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banca popolare di Sondrio, Banco Popolare, Banca popolare di Milano e Ubi Banca). La seconda si chiama Servizio Italia, e per il 100% fa addirittura capo al colosso creditizio francese Bnp Paribas. E’ appena il caso di ricordare che la società fiduciaria è una sorta di schermo, uno strumento al quale ci si affida per far amministrare beni senza rendere pubblica la propria partecipazione, in pratica senza metterci “la faccia”. Infine il residuo 2% di Eustema è in mano a Postecom, società tecnologica di Poste, il gruppo pubblico guidato da Massimo Sarmi con cui la Cisl ha un tradizionale rapporto. Qualche mese fa Eustema ha addirittura lanciato lo sguardo fuori dall’Italia. E così ha sottoscritto un accordo di partnership con Neoris, un gruppo informatico che ha sede a Miami ma è controllato da Cemex, colosso messicano che produce cemento e fattura qualcosa come 44 miliardi di dollari l’anno. Con l’apporto di Neoris, in sostanza, Eustema punta a presentarsi ancora più forte alla cuccagna degli appalti pubblici nostrani.

Finlavoro, la holding di partecipazioni “sindacali”. Altra consistente parte degli affari della Cisl passa attraverso Finlavoro, in pratica la finanziaria del sindacato di via Po. A fine 2011, tanto per dirne una, nella sua pancia risultavano 1 milione e 70 mila euro di quote detenute in fondi comuni d’investimento. Tra le più importanti partecipazioni di Finlavoro c’è il 40% della Edizioni Lavoro. Si tratta della casa editrice del sindacato, attiva non soltanto nel settore dei manuali e dei saggi tematici, ma anche in quello dei romanzi. Forte di ricavi 2011 per 556 mila euro, anche la Edizioni Lavoro presenta interessanti sorprese nel suo azionariato. Il 60%, infatti, è in mano alla Avagliano Editore, che a sua volta è controllata dalla Repas lunch coupon, ossia una delle società leader nel settore dei buoni pasto in diverse regioni italiane. Ebbene, azionista di maggioranza della Repas, con 64,8%, è la Dynasty Investments, una società con sede a Lussemburgo. Accanto alla quale, con il 7,9%, troviamo la Fedra, ovvero l’ennesima fiduciaria il cui capitale è da ricondurre a Banca Finnat, l’istituto della famiglia Nattino tradizionalmente vicino al Vaticano. E per non farsi mancare niente, nei piani bassi della Finlavoro si sistemano altre 4 società partecipate. Ce n’è per tutti i gusti. La Assisind, che fattura circa 300 mila euro l’anno, si occupa di assicurazioni. La Poker Travel Viaggi, anch’essa intorno ai 300 mila euro di ricavi, opera come agenzia di viaggio. La Apogeo Servizi, di giovane età visto che è stata fondata nel 2009, agisce come concessionaria pubblicitaria di Labor tv, il canale televisivo della Cisl. Infine la Euro Esse, che era nata sotto gli auspici di diventare un centro di ricerche e sondaggi, ma che da due anni è in liquidazione.

martedì 5 marzo 2013

Pubblico impiego. Cosmed: “L’Aran esclude il precariato della dirigenza dalle trattative”


La dirigenza medico sanitaria sarebbe stata lasciata fuori dal tavolo dell’Accordo-quadro per il tempo determinato. Un comportamento “inammissibile” per la Confederazione che ha chiesto l’intervento del Ministro della funzione pubblica.

05 MAR - “Il 28 febbraio scorso l’Aran ha escluso dal tavolo dell’accordo-quadro per la disciplina di alcuni istituti riguardanti il contratto di lavoro a tempo determinato le Confederazioni generali rappresentative della dirigenza Cosmed, Confedir e Cida motivando tale esclusione con il fatto che a giudizio dell’Agenzia l’atto di indirizzo e le determinazioni del tavolo non riguardano la dirigenza del pubblico impiego, ma unicamente il personale del comparto. L’esclusione delle Confederazioni della dirigenza, in assenza di un tavolo specifico, può determinare gravi ripercussioni.
È quanto denuncia la Cosmed che ha chiesto l’intervento del Ministro della funzione pubblica sottolineando che se non arriveranno risposte in tempi brevissimi saranno attivati contenziosi fino alla mobilitazione delle categorie.

“Se l’interpretazione dell’Aran, in luogo dell’avvio di un tavolo specifico per la dirigenza, fosse confermata dalla Funzione pubblica – si legge in una nota della Confederazioni – sarebbe un grave atto politico che contravvenendo a precedenti accordi e in particolare all’accordo del 3 maggio 2012, sottoscritto dalle confederazioni della dirigenza, escluderebbe dalla problematica del precariato oggetto di trattativa la sola dirigenza. Il Governo non può disconoscere l’assoluta rilevanza del precariato della dirigenza in particolare medico e sanitario che coinvolge oltre 15mila soggetti che svolgono un ruolo centrale nell’erogazione di servizi pubblici essenziali e costituzionalmente garantiti e nella ricerca clinica finalizzata”.

Si è provveduto pertanto a:
• diffidare l’Aran ad affrontare argomenti di impatto sul rapporto di lavoro della dirigenza in assenza delle confederazioni generali rappresentative della dirigenza (sul sito www.confederazionecosmed.it).

• richiedere l’intervento della funzione pubblica e del Ministro della funzione pubblica che, in coerenza con i precedenti accordi chiarisca un pronunciamento del Ministero della funzione pubblica sul perimetro di competenza dell’atto di indirizzo e sul come intenda coinvolgere le Confederazioni generali della dirigenza (sul sito www.confederazionecosmed.it).

“Attendiamo risposte in tempi brevissimi o attiveremo contenziosi e la mobilitazione delle categorie” ha concluso la Cosmed.




05 marzo 2013

giovedì 21 febbraio 2013

Concorso Policlinico di Bari: in attese di deroghe per assunzioni, concesse proroghe fino a 31 luglio 2013 agli infermieri della ASL BARI

Il 19 febbraio 2013 alle ore 15.30 presso la sala riunione della Presidenza della Regione Puglia, Lungomare N. Sauro - 45/47, stanza 44, secondo piano, si è tenuto un incontro con la Task Force (comitato SEPAC) avente ad oggetto il concorso indetto dal Policlinico di Bari nel 2005. 
Hanno partecipato l'Assessore alla Salute dr. Ettore Attolini, il dirigente dell'assessorato, dr.ssa Silvia Papini, il Direttore Generale del Policlinico di Bari, dr. Vitangelo Dattoli, il Direttore Generale della ASL BARI, dr. Domenico Colosanto, il direttore delle risorse umane della ASL BARI dr. Francesco Lippolis, il Direttore Amministrativo della ASL BARI, dr. Massimo Mancini. 
L'incontro è stato presieduto e moderato dall'Avv. Prof. Vito PINTO, membro della Task Force. 
L'incontro si è concluso con accettazione delle proroghe fino al 31 luglio 2013 per gli infermieri con contratti in scadenza a febbraio 2013, in attesa che vengano concesse le deroghe da parte del governo. 
Dette deroghe forse saranno concesse nel periodo marzo-aprile. 
Ottenute le deroghe la Direzione Generale del Policlinico e l'Assessorato alla salute hanno confermato che si procederà come più volte affermato, con lo scorrimento della graduatoria della mobilità, e solo dopo con lo scorrimento della graduatoria del concorso indetto nel 2005. 
Ci auguriamo che vengano concesse tante deroghe quante ne sono state richieste.


Domenico CIRASOLE
“La Nuova Resistenza 25 aprile 2011”
dcirasole@libero.it
3476740259
http://precariesenzalavoro.blogspot.it/ 

mercoledì 20 febbraio 2013

Debito Pubblico: Così l'Italia potrebbe andare incontro ad un "Commissariamento Perenne" stile Grecia: l'analisi di "Qui Europa"





FONTE : http://www.quieuropa.it/goldman-sachs-pd/


La banca d'affari statunitense Goldman Sachs è, come noto – e come asserito più volte dal nostro osservatorio – uno degli enti privati a carattere speculativo più "premiati" e "miracolati" dalla crisi dell'Eurozona. 
Gli uomini di GS, infatti, sono tra quelli che oggi – nell'ambiente – godono di una salute migliore, tra scommesse ed azzardi sui titoli di stato dei paesi Piigs (Porci), vendite di BTP e Bonos (con spread, "provvidenzialmente", alle stelle) ed accaparramento di veri e propri pezzi di stati, mediante gli "acquisti a prezzi da saldi" di immobili e palazzi storici conseguenti alle  folli politiche di dismissione dei patrimoni pubblici nazionali, predisposti dai governi liberisti (golpisti). 
Ciò per far fronte – tra la'altro – ad un debito falso e gonfiato ad arte dalla lobbies del rating sempre Made in Usa (Moody's, Standard & Poor's, Fitch Ratings). Un disegno davvero perfetto! Un trend speculativo fantastico! Chissà cosa ne penseranno Mario Draghi, Romano Prodi e il professor Mario Monti, che della GS conoscono per filo e per segno tutti gli ambienti ed i corridoi! In qualità di vicepresidente di GS per l’Europa dal 2002 al 2005 il primo – Draghi – e di "semplici" consulenti gli altri illustri personaggi elencati, accanto al pidiellino, braccio destro di Berlusconi, Gianni Letta. Ma si sà! Un vecchio detto molto noto a Wall Street recita: "Chi entra in GS, rimane GS anche fuori"! Uno sorta di timbro a fuoco! 

Bersani, Casini, Monti e i "Sogni Speculativi" di GS per il 2013 

Ma affinché questa festa possa continuare, ovviamente è necessario puntare sulla reiterazione delle "politiche Monti" anche dopo il 2013. Dunque non ci sorprende l'ipotesi paventata ieri da "Milano Finanza" secondo cui per le prossime elezioni Goldman Sachs scommetterebbe sul Pd di Bersani. Ipotesi che si tinge però di nero realismo quando MF parla anche – addirittura – dellapubblicazione di un report all'interno del quale i banchieri di GS tiferebbero nettamente per una maggioranza di centro sinistra made in PD, al fine "ricondurre", e senza alcun problema di sorta, lo scettro del potere ancora nelle mani del professore neoliberista, Mario Monti, che di GS è espressione ed immagine riflessa (cioè, in pratica, l'alterego) . Ma Goldman Sachs – come ci illustra MF – fa di più, indicando a Napolitano la strada da seguire per dare unapennellata di normalità al progetto "golpista" del 2012: GS ritiene infatti che grazie a Napolitano sia "probabile che vengano introdotte modifiche alla legge con l’idea di garantire una coalizione centrista a favore di una conferma di Monti". 

GS e l'incubo Beppe Grillo 

Guardacaso, il maggior spauracchio della Goldman – per contro – è rappresentato oggi dalla presunta vittoria dei partiti euroscettici: in Italia, come noto, ad oggi c'è solo il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo a suonare una musica nettamente diversa sull'Europa, preferendo evidentemente il "Va Pensiero" all' "Inno della Gioia di Beethoven". 
 Italia – Così si può realizzare il "Commissariamento perenne"! 
Ma se da un lato gli speculatori ed i lobbisti statunitensi tifano per questomodello di Ue unito ed euro-centrico, dall'altra cercano di comprendere – in caso di sorprese elettorali "euro-scettiche" o "anti-europeiste"  - come l'Italia (cioè i malvessati Italiani) potrebbe essere ugualmente costretta ad ingurgitare l'amara pillola dell'austerity. Le trappole – che potrebbero garantire ugualmente una sorta di "commissariamento perenne" dell'Italia stile Grecia (per intenderci)  - a nostro avviso sarebbero sostanzialmente due: 1) il ricorso agli ingannevoli "aiuti" del totalitaristico Fondo Salva Stati Permanente (MES)  per via di una nuova esplosione dello spread ed un deficit di liquidità del Sistema Paese, grazie ad eventuali nuovi declassamenti delle agenzie (pluri-indagate agenzie) di rating Usa; 2) Un assoggettamento volontario e strategico al MES da parte di uno dei suoi padrini di battesimo (Mario Monti) prima delle elezioni, al fine di rendere più complicata la vita di Grillo, nel caso in cui egli ed i uomini del suo M5S dovessero insediarci nei piani più alti di Palazzo Chigi.

 Il Duello – La spada neoliberista contro lo scudo sociale

Ipotesi ad oggi non del tutto infondata, vista la nuova pesante e diffusa ondata di euroscetticismo che sta coprendo l'Europa: e – come visto – anche in paesi leader come Francia e Germania. Ma la vera domanda è: riusciranno Goldman e i suoi avidi speculatori a festeggiare a suon di spread ed eurol'arrivo del nuovo anno? Vedremo! In parte – in larga parte – dipenderà anche da noi comuni mortali! Le elezioni sono vicine.
FONTE : http://www.quieuropa.it/goldman-sachs-pd/ 

SE NON VOTI TI FAI DEL MALE la nuova canzone di Adriano Celentano pro Grillo.





"Se non voti ti fai del male
Se non voti ti fai del male
Eh mi vuoi dire per quale partito io dovrei votare
Loro promettono solo bugie
E ormai la politica è come lo sport
Facciamo il tifo per chi ci tradisce
Non più male di quei governi che abbandonano le donne
Sono più di cento in un anno le donne che muoiono
Da quei mariti e padri pazzi di gelosia
Merde senza un filo di dignità
[...]
E quindi cosa facciamo?
Non c'è altro mezzo per risolvere la crisi, dobbiamo cancellare tutto ciò che ci rattrista, stracciare il brutto dell'Italia come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi e piena di errori, ma soprattutto piena di inganni. Quindi non ci rimane che riscrivere la storia del nostro Paese e rifarlo da capo, cioè ricostruirlo da capo, ricostruirlo fisicamente... da capo.
Se non voti non cambia niente
Se non voti ritornano ancora
Più male di così ci stanno rubando il mondo
Però si dice in giro che fra i partiti c'è
C'è un'onda nuova che è partita dal niente
E come una valanga
Sta avanzando come un ciclone
Per abbattere il marcio della nazione
[...]
Ma i politici non si accorgono
Che quando la bellezza morirà
Loro saranno i primi a sprofondare"
Adriano Celentano

sabato 16 febbraio 2013

Conferenza del 16 febbraio 2013 dell'Ipasvi di Bari

L'incontro sull'occupazione e sulla formazione mi ha permesso di informare la platea sulla precarietà infermieristica.






















sabato 9 febbraio 2013

Tentativo di conciliazione della procedura di reclutamento


Alla cortese attenzione del
Presidente Nichi VENDOLA
segreteria.presidente@regione.puglia.it
fax 080 5406260
Capo di gabinetto Giunta Regionale
gabinetto.presidente@regione.puglia.it
fax 080 540 6275
segretariogenerale.giunta@regione.puglia.it
fax 080 540 6124
Assessore alla salute
Dott. Ettore Attolini
Fax: 0805403237
E-mail: segreteria.salute@regione.puglia.it 
Direttore Assessorato alla salute
 Dott. Pomo Vincenzo
Direttore Generale Policlinico di Bari
Dott. Vitangelo Dattoli
Fax 080/5592212

Bari, li 09 gennaio 2013
Oggetto: Procedure di reclutamento di infermieri idonei dopo procedura concorsuale indetta nel 2005. Risposta alla nota Pr. 9288 del 30 gennaio 2013.
La procedura deflattiva del contenzioso giurisdizionale (conciliazione) prevista e disciplinata dall’art. 65 del decreto legislativo n. 165 del 30/03/2001, nell’ambito della regolazione del rapporto di pubblico impiego, ha come scopo e fine la sottrazione del contenzioso del pubblico impiego al complesso TAR-Consiglio di Stato. Non a caso un’autorevole dottrina ha fatto confluire la conciliazione, la transazione ed anche l’arbitrato, nella categoria dei c.d. “equivalenti del processo civile”. L’elemento tipico che accomuna questi strumenti  di composizione delle controversie, inclusa la conciliazione, è che in tutti la fonte della risoluzione della lite è da ritrovare nella volontà delle parti; infatti essi realizzano la composizione pacifica del conflitto per volontà delle stesse parti litiganti.
A questi istituti lo scrivente consegna la controversia che interessa gli idonei inseriti in graduatoria a seguito di procedura concorsuale indetta nel 2005.
La Pubblica Amministrazione e gli altri enti pubblici pongono in essere, per provvedere alla cura degli interessi affidati loro, seppur nei limiti tracciati dalle norme legislative e regolamentari, azioni amministrative discrezionali. Dette azioni seguono una valutazione sull’opportunità, la convenienza e l’adeguatezza dell’azione stessa. Il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione dovrebbero giustificare l’adozione di strumenti giuridici quale la conciliazione, che richiama (art. 1 della L. n. 241/1990) i principi di efficacia e d’economicità. Il bilanciamento degli interessi e la scelta finale dovrebbe costituire il risultato di un armonico contemperamento dei vari interessi coinvolti.
Nella fattispecie in esame il fine pubblico può essere indifferentemente soddisfatto in più modi e la soluzione da ricercare deve essere la migliore tra quelle ugualmente legittime, avendo sempre di mira il soddisfacimento dell’interesse pubblico generale con il minor sacrificio possibile dell’interesse privato.
Lo scrivente ritiene possibile che la direzione generale del Policlinico possa conciliare l’interesse pubblico (buon andamento e imparzialità della P.A.) con quello privato (assunzione degli infermieri idonei del concorso) adottando  soluzioni che ugualmente soddisfino l’interesse pubblico.
Dette soluzioni non revocherebbero la procedura di mobilità volontaria che resterebbe valida, ma la renderebbero momentaneamente inefficace al solo fine di garantire la continuità assistenziale, la normale attività lavorativa ed eviterebbero  in maniera più assoluta l’interruzione del pubblico servizio.
Questa scelta è stata già adottata più volte dall’Asl Bat con delibera n.15 del 13.01.2010; delibera 210 del 11.02.2010; delibera 376 del 10.03.2010; 1042 del 09.06.2010 per un totale di 129 infermieri tutti assunti dalla graduatoria del concorso, pur in presenza di graduatoria valida ed efficacie di mobilità.
Considerata la deroga concessa dalla Giunta Regionale ad assumere 50 infermieri, detta soluzione potrebbe riguardare immediatamente anche i primi 44 idonei del concorso.
Ciò, siamo certi, concilierebbe interessi privati e l’interesse pubblico  dell’economicità che sempre una P.A. deve perseguire attraverso lo strumento della conciliazione.
Esso realizza la composizione pacifica del conflitto.
Domenico CIRASOLE
“La Nuova Resistenza 25 aprile 2011”
dcirasole@libero.it
3476740259