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Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

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venerdì 16 novembre 2012

APPELLO A TUTTE LE FORZE POLITICHE (DEPUTATI, SENATORI, CONSIGLIERI, PRESIDENTE) DELLA REGIONE PUGLIA.



Con la presente, noi del “Movimento La Nuova Resistenza 25 aprile 2011”, vorremmo esporre brevemente la grave situazione della sanità pugliese che vive, anzi, sopravvive, solo ed esclusivamente grazie al lavoro dei precari.
Dall’ultima stabilizzazione sono passati cinque anni, dall’ultimo concorso nella Asl Bari forse più di dieci.
Gli infermieri, come gli anestesisti, cardiologi, ecc, hanno garantito i livelli essenziali d’assistenza lavorando con contratti mensili, trimestrali, semestrali, a volte riuscendo a lavorare anche per un intero anno.
Bene, il patto di stabilità, il piano di rientro e il blocco del turn over hanno distrutto la sanità pugliese.
Ciò è sotto gli occhi di tutti noi, basta guardare le liste d’attesa, i pronto soccorso affollati, l’impossibilità di ricoverare per mancanza di posti letto, le stanze super affollate, ecc.
Ciò che non appare ed è invisibile, è il sacrificio dei precari.
Il blocco delle assunzioni causa la guerra tra poveri: infermieri contro medici, precari contro strutturati, rinnovati contro disoccupati, precari contro destabilizzati.
A questi, oggi aggiungiamo un altro scandalo, causa di contrasti, la sanità Barese contro quella Tarantina.
Vi chiedete perché?
Degli otto milioni di euro ricevuti dal tavolo interministeriale Massicci, quattro sono stati destinati alla sanità tarantina, per assunzioni a tempo indeterminato. 
Ma che io sappia, in quella provincia non vi sono graduatorie pronte per assumere. 
Vi è la necessità d’indir ed espletare concorsi; passeranno anni prima d’utilizzare i fondi destinati nell’area tarantina.
Nella provincia di Bari al contrario vi è una graduatoria pronta per essere pubblicata, dalla quale poter assumere circa 400 infermieri degli otre 600 impegnati nel Policlinico. 
Ma non solo, con delibera è previsto che si potrebbe usare la stessa graduatoria per infermieri e colmare le lacune degli stessi, anche nella Asl Bari.
INVECE NO !
SI CONTINUA A SFRUTTARE INFERMIERI PRECARI PER ANNI, E POI LI SI MANDA A CASA PER ASSUMERE DA MOBILITA’ EXTRA-REGIONALI (DECRETO BRUNETTA).
Questa scelta è assurda quanto crudele.
In quasi tutte le Asl pugliesi, compreso il Policlinico di Bari, sono stati indetti avvisi di mobilità extra-regionali che rimpiazzano precari con contratti indeterminati provenienti da altre regioni.
Sostanzialmente si regala il prosciutto (ovvero la vicinanza a casa) ad alcuni, e si toglie il pane (lavoro da precari) a molti.
Noi chiediamo che il governo regionale tuteli il diritto al lavoro, anche se precario, al pari del diritto alla salute e del pareggio economico delle aziende.
Inoltre chiediamo che il governo nazionale, nella persona del Prof. Mario MONTI e delle forze politiche che lo sostengono, modifichino il patto di stabilità, sblocchino definitivamente il turn over e consentano di assumere IMMEDIATAMENTE lì dove vi sono graduatorie già esistenti, come nel Policlinico di Bari; in via alternativa, indire-espletare concorsi con posti riservati ai precari storici, nel più breve tempo possibile.
Cordialmente
Domenico CIRASOLE 
Movimento La Nuova Resistenza 25 aprile 2011
http://precariesenzalavoro.blogspot.it/ 

http://www.facebook.com/CIRASOLEDOMENICO?fref=ts 

2 commenti:

  1. IL PROSCIUTTO NON CE LO POSSIAMO COMPRARE NOI EMIGRATI PERCHE' NON GUADAGNIAMO ABBASTANZA !!!

    PRENDERE LO STIPENDIO A CASA PROPRIA, PRECARIO O NO, E' TUTTA UN'ALTRA COSA !!

    Si vergogni chi dice di essere contro la mobilità extra-regionale !!! Si vergognino sindacati e pseudoprecari che avallano questo schifo di guerra tra poveri !!! A noi lavoratori emigrati al Nord nessuno ci ha dato la possibilità (o raccomandazione che dir si voglia) per fare i "precari" a casa nostra ma siamo dovuti andare, a nostre spese, a vincere dei regolari concorsi pubblici (con prova scritta, pratica e orale a differenza dei cosiddetti "precari" che al massimo hanno sostenuto un colloquio). Lavoriamo lontani da casa, dopo anni di università, e tutti i soldi che guadagniamo se ne vanno in affitto, biglietti del treno e cibo. Si vergogni tremendamente chi dice di essere contro al nostro SACROSANTO DIRITTO DI RITORNARE A CASA DOPO ANNI DI ENORMI SACRIFICI LONTANI DALLA FAMIGLIA. Vergogna ai Furbi e agli Ipocriti !!! Esprimo solidarietà per quei precari che non sono contro la mobilità extra-regionale perchè il diritto a essere felici è prima di tutto delle persone oneste !

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  2. INVECE DI AIZZARE POVERI CONTRO POVERI PER OTTENERE IL TUO POSTO DI LAVORO, VIENI ANCHE TU A FARE UN CONCORSO AL NORD PER LAVORARE SE NE SEI CAPACE, VIENI ANCHE TU A VIVERE SOLO ESCLUSIVAMENTE PER COMPRARSI IL PANE, IL PROSCIUTTO TU LO MANGI DA ANNI NON CREDI CHE SAREBBE GIUSTO METTERTI UN PO' A DIETA ??

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