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Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

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sabato 13 ottobre 2012

Il Governo Monti fa come nella scuola promette e non mantiene.


Io credo che questi, (leggi l'articolo sotto riportato) sono solo proclami.
Troppe tappe, pareggio di bilancio, raggiungimento degli obiettivi, piano di rientro, decreto interministeriale, procedura concorsuale.
Il Governo Monti fa come nella scuola promette e non mantiene.
Vogliono liberarsi dei precari e mandarli a casa, in cambio la PROMESSA DI UN CONCORSO.
VOGLIONO RAGGIRARE LE DIRETTIVE EUROPEE; NOI PRECARI DELLA SANITA' DOVREMMO ESSERE STABILIZZATI CON CONCORSO COSI' COME NELLA SCUOLA.
Nel mentre attendiamo che si assolva a tutto l’iter burocratico, i contratti scadranno, il personale andrà a casa, e gli ospedali regaleranno malasanità; tutto per colpa di una casta romana sanguisuga che come il predecessore continua a  tagliare servizi anzichè sprechi.
Anzi dirò di più l'attuale governo non ha mai bloccato il decreto Brunetta ( continuità con il precedente governo) che impone di assumere attraverso lo strumento delle mobilità.
Le mobilità (regionale extra-regionale) entro dicembre colmeranno quasi tutti i posti vacanti che per anni sono stati occupati da precari oggi messi alla porta, letteralmente buttati fuori, e sostituiti da chi un lavoro  stabile già c'è là. Questi precari per anni ano atteso un concorso, vivendo nella precarietà sono messi al lastrico da chi ha già sgretolato i diritti di migliaia di lavoratori.
Ospedali nel caos sbloccate in Puglia altre 200 assunzioni
di Nicola Pepe
BARI - Via libera ad altre 200 assunzioni nella sanità. Oltre alle 200 previste nel corso della trattativa nell’ambito del Piano di rientro (come riferito nei giorni scorsi), ieri pomeriggio è stato approvato in commissione Affari sociali della Camera un emendamento che «sblocca» un altro gruppo di persone da inquadrare nelle aziende sanitarie pubbliche. La decisione, condivisa dal Governo, è stata assunta nell’ambito dell’esame del decreto legge presentato dal ministro Balduzzi che lunedì approderà in Aula per la discussione.
La novità (che «allarga» l’art. 15 del decreto) consiste nel fatto che, per far fronte alle esigenze di personale finalizzate a garantire i livelli essenziali di assistenza, le Regioni sottoposte a Piano di rientro potranno assumere personale in una misura percentuale pari al 20 per cento degli esodi del 2011. Da un primo esame, ammonterebbero a più di 1.000 le persone andate in pensione, il che farebbe pensare a uno sblocco per almeno 200 persone. Unica condizione, la verifica del rispetto del «Patto» del Piano di rientro e il raggiugimento «anche parziale» degli obiettivi. Lo sblocco avverrà tramite un decreto interministeriale Economia, Salute e Affari regionali.
Secondo l’emendamento approvato, i concorsi pubblici che verranno banditi dovranno riservare una riserva di posti non superiore al 50 per cento per il personale non dirigenziale (infermieri, tecnici, amministrativi, ecc) assunto con contratto a tempo determinato e con almeno tre anni di servizio nelle aziende sanitarie della stessa regione. Tale disposizione metterebbe in sicurezza molti infermieri che, diversamente, si sarebbero trovati in seria difficoltà.
Ma c’è un capoverso dell’emendamento che prevede un’alternativa alle assunzioni con concorso attraverso la «stabilizzazione del personale precario». Letta così sembrerebbe ricomprendere anche quella platea di «de stabilizzati», ovvero quei 260 tra dirigenti tecnici, amministrativi, medici che si sono visti annullare il contratto di assunzione dalla Corte Costituzionale che ha cassato la legge regionale di stabilizzazione. Ma questa parte di emendamento è successiva a quella relativa al personale «non dirigenziale», quindi non dovrebbe ricomprendere questa tipologia di personale attualmente «precario» e ancora con poche settimane di lavoro. Sul punto, però, lo stesso assessore alla Salute, Ettore Attolini, non esclude di fare una verifica direttamente a Roma con il ministro Renato Balduzzi al quale nei giorni scorsi aveva scritto una lettera proprio sul caso de-stabilizzati.
A conti fatti, la Regione dovrebbe ottenere uno sblocco complessivo di 400-450 persone, meno della metà del contingente previsto per far fronte alle esigenze degli ospedali pugliesi.
FONTE:  http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=559319&IDCategoria=1



Art. 4-bis.
(Disposizioni in materia di assunzioni del personale del Servizio sanitario nazionale e livelli di spesa).

  1. Le aziende sanitarie locali, nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica e della programmazione triennale del fabbisogno di personale, possono bandire concorsi pubblici per le assunzioni di personale a tempo indeterminato, prevedendo una riserva di posti, non superiore al 50 per cento dei posti messi a concorso, per il personale non dirigenziale del servizio sanitario nazionale con contratto di lavoro a tempo determinato che alla data del 31 dicembre 2012 ha maturato, nell'ultimo quinquennio, almeno tre anni di anzianità con contratto di lavoro a tempo determinato presso le aziende sanitarie locali.
  2. A decorrere dall'anno 2013 le Aziende sanitarie locali, nei rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni e integrazioni nonché quelle del comma 4 del presente articolo, previa autorizzazione della Regione, ovvero del Presidente della Regione in qualità di commissario ad acta, possono superare il limite di spesa di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per le assunzioni strettamente necessarie a garantire la costante erogazione dei servizi sanitari e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza; resta fermo che comunque la spesa complessiva non può essere superiore alla spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009.
  3. All'articolo 1, comma 174, quarto periodo, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e successive modificazioni e integrazioni, dopo le parole: «si applicano comunque», sono aggiunte le seguenti: «a decorrere dal 1o giugno,».
  4. Al fine di garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, a decorrere dall'anno 2012, gli enti del servizio sanitario delle Regioni sottoposte, per almeno un biennio, alla misura del blocco automatico del turn over ai sensi dell'articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni e integrazioni, in deroga a quanto previsto al predetto comma, possono procedere a nuove assunzioni di personale a tempo indeterminato, nel limite massimo del 25 per cento del personale cessato dal servizio nell'anno immediatamente precedente, previa autorizzazione della Regione, ovvero del Presidente della Regione in qualità di commissario ad acta, a seguito di richiesta motivata dei suindicati enti. Ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 71 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, la spesa sostenuta per il personale assunto in attuazione della presente comma non può essere superiore al 25 per cento di quella sostenuta per le spese di personale cessato dal servizio nell'anno immediatamente precedente. I concorsi pubblici banditi ai sensi del presente comma possono prevedere la medesima percentuale di riserva di posti di cui al comma
1. In alternativa alle nuove assunzioni, gli enti del servizio sanitario, nel rispetto dei limiti di cui al presente comma, possono confermare i provvedimenti di stabilizzazione del personale precario, ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296, assunti in violazione del blocco automatico del turn over, di cui all'articolo 1, comma 174 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. 

Fonte: http://www.camera.it/824?tipo=A&anno=2012&mese=10&giorno=10&view=&commissione=12#data.20121010.com12.allegati.all00010


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