Seicentocinquanta persone in tutta Italia possono sembrare poche. Eppure mandano avanti il lavoro di Questure e Prefetture sull’immigrazione e senza di loro quella macchina che già procede molto, troppo lentamente, si fermerebbe.
Oggi i seicentocinquanta lavoratori a tempo determinato degli uffici immigrazione e degli Sportelli Unici sono scesi in piazza in tutta la penisola per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro situazione. Dopo anni di rinnovi (molti hanno iniziato nel 2003 come interinali, per poi diventare dipendenti a tempo determinato), su tutti incombe la scadenza del contratto, fissata al 31 dicembre 2010.
Visualizzazioni totali
martedì 2 novembre 2010
Sanità, i tagli della manovra Tremonti "A rischio 2.500 precari su 5mila"
Dei cinquemila precari della sanità regionale, la metà rischia di perdere il lavoro irregolare che, per i più, dura da anni. "Sono medici, infermieri, tecnici e ausiliari", spiega Gianni Nigro della Funzione pubblica Cgil, "che garantiscono i servizi essenziali per i malati, dai soccorsi all'Emergenza, dalle Rianimazioni ai reparti di base". A insidiare il loro impiego precario è la misura, prevista dalla manovra economica dell'estate scorsa, che decurta del 50 per cento la spesa per il personale con contratti di lavoro atipici, da quelli a termine a quelli a progetto. E, in una lettera ai manager delle aziende ospedaliere (San Camillo-Forlanini, San Giovanni, San Filippo Neri) e delle 12 Asl del Lazio, il subcommissario di governo alla Sanità regionale, Mario Morlacco, richiama al "rispetto delle disposizioni per assicurare l'imprescindibile esigenza di contenere la spesa evitando un aggravio di oneri incompatibile con la programmazione".
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/11/02/news/sanit_scure_sui_precari-8661813/
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/11/02/news/sanit_scure_sui_precari-8661813/
SCUOLA: LIGURIA, 400 PRECARI IN NUOVI PROGETTI LAVORO
(AGI) - Genova, 2 nov. - Arriva una buona notizia per i precari della scuola in Liguria: ha funzionato la misura del Fondo Sociale Europeo di 3 milioni di euro che la Regione, su iniziativa dell'assessore all'Istruzione Pippo Rossetti, aveva messo sul tavolo due mesi fa per impiegare i precari riconosciuti dal decreto 68 del 2010 in diversi progetti di lavoro e per sviluppare e migliorare l' insieme di tutto il progetto formativo scolastico. Sono circa 400 i lavoratori, fra docenti, amministrativi e tecnici, che hanno dichiarato la loro disponibilita' a livello regionale. Tocca ora alla direzione regionale scolastica, insieme con le autonomie scolastiche, predisporre un progetto complessivo strettamente legato all'accordo Regione Liguria-Miur per la realizzazione di attivita' a carattere straordinario per innalzare la qualita' dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche autonome.
http://www.agi.it/genova/notizie/201011021420-cro-rt10173-scuola_liguria_400_precari_in_nuovi_progetti_lavoro
http://www.agi.it/genova/notizie/201011021420-cro-rt10173-scuola_liguria_400_precari_in_nuovi_progetti_lavoro
lunedì 1 novembre 2010
‘Uniti contro la crisi’ per riprenderci il nostro futuro! .
Lecce (salento) - I precari della scuola hanno indetto una manifestazione nazionale contro le politiche del Ministro Gelmini, che tagliando risorse sulla scuola sta operando un vero e proprio licenziamento di massa.
UNITI CONTRO LA CRISI è un coordinamento di studenti medi, universitari, dottorandi, ricercatori, precari di scuola e università, e lavoratori. Si taglia sul sistema pubblico per privatizzare i beni comuni (scuola, università e lavoro), sottrarli alla collettività per lasciarli nelle mani di pochi. Le conseguenze sono divisione e frammentazione della componente sociale. Crediamo invece che solo l’unione di tutte le componenti in mobilitazione del nostro territorio possa creare un fronte comune per cambiare le cose e riprenderci il nostro futuro!
Precari: occhio alla trappola dei 60 giorni DDL Lavoro
Il "collegato lavoro" mette una nuova trappola nel mondo del lavoro. Ovviamente la "tagliola che si abbatterà presto sui più deboli" come ricorda il segretario confederale della CGIL Fulvio Fammoni è messa davanti ai piedi dei precari. Che pagano tutto, per tutti.
Il segretario confederale della CGIL Fulvio Fammoni, è molto preoccupato per la condizione in cui versano i precari alla luce del nuovo "collegato lavoro", il DDL lavoro recentemente approvato. "Da una attenta lettura del 'collegato lavoro' emerge quella che è una vera e propria tagliola che si abbatterà presto sui più deboli. Dall'entrata in vigore della legge i lavoratori con i contratti di lavoro pecari scaduti avranno 60 giorni di tempo per avvalersi della possibilità di ricorso. Ma nel vuoto informativo che accompagna questa legge i precari non saranno in grado di conoscere in tempo l'esistenza di questa nuova norma", dichiara Fammoni in una nota sottolineando che il DDL lavoro contiene "ulteriori gravissimi danni per i più deboli oltre quelli già denunciati". Difatti il termine dei 60 giorni entro i quali fare ricorso, chiarisce Frammoni "oggi esiste solo per i licenziamenti dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, mentre per i contratti a termine scaduti non era previsto. E' evidente che un lavoratore temporaneo attenda, ad esempio, di vedere se il contratto sarà reiterato prima di impegnarsi in una causa". La CGIL quindi chiede al governo di "chiarire ufficialmente e di correggere immediatamente la legge. Altrimenti si produrrà una evidente macelleria sociale dei diritti di persone già in difficoltà" e che "la CGIL non si limiterà alla denuncia e all'informazione e farà ogni atto possibile a tutelare le tantissime persone a rischio".
Ileana Sgombri
http://www.mainfatti.it/precari/Precari-occhio-alla-trappola-dei-60-giorni-DDL-Lavoro_027774033.htm
Crisi/ Draghi: In 2 anni -560mila occupati, molti sono precari
Nel primo semestre 2010 debole ripresa, +40mila occupati"
Roma, 28 ott. (Apcom) - In quasi due anni si sono persi 560mila posti di lavoro e una buona parte erano precari. Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nell'intervento alla giornata mondiale del risparmio. "Tra il secondo trimestre del 2008 e il quarto del 2009 - ha detto Draghi - il numero di occupati si è ridotto in Italia di 560mila persone, in gran parte appartenenti a quell'area che include i contratti di lavoro a tempo determinato e parziale e il lavoro autonomo con caratteristiche di lavoro dipendente occulto". "Nel primo semestre dell'anno in corso - ha aggiunto il governatore - si è registrata una debole ripresa, con 40mila occupati in più".
http://www.apcom.net/newseconomia/20101028_121949_5b821b2_101293.html
Roma, 28 ott. (Apcom) - In quasi due anni si sono persi 560mila posti di lavoro e una buona parte erano precari. Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nell'intervento alla giornata mondiale del risparmio. "Tra il secondo trimestre del 2008 e il quarto del 2009 - ha detto Draghi - il numero di occupati si è ridotto in Italia di 560mila persone, in gran parte appartenenti a quell'area che include i contratti di lavoro a tempo determinato e parziale e il lavoro autonomo con caratteristiche di lavoro dipendente occulto". "Nel primo semestre dell'anno in corso - ha aggiunto il governatore - si è registrata una debole ripresa, con 40mila occupati in più".
http://www.apcom.net/newseconomia/20101028_121949_5b821b2_101293.html
Raddoppiano i disoccupati Contratti sempre più brevi: «Una generazione bruciata dalla crisi»
Silenziosi come fantasmi si disperdono in un mercato del lavoro ostile. I giovani torinesi pagano un alto prezzo alla crisi tanto che l’assessore provinciale Carlo Chiama parla di «una generazione che si sta bruciando». E neppure la precarietà ha protetto i ragazzi nella recessione. Tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione era del 31,1 per cento nel 2009 contro il 18,5 del 2008; va un poco meglio tra i 20 e i 29 anni con un tasso comunque alto: il 17% salito di ben sette punti rispetto al pre crisi.
I PRECARI SOSPENDONO LO SCIOPERO DELLA FAME
Gli ex Vigili sospendono la loro protesta dopo aver avuto la disponibilità del sindaco ad un incontro. Il loro legale Pasquale Fornaro:«La soluzione indicata dal Ministero del lavoro può consentire di raggiungere l'obiettivo di continuare a lavorare
http://www.ilmediano.it/aspx/visArticolo.aspx?id=11384
http://www.ilmediano.it/aspx/visArticolo.aspx?id=11384
Crisi, l'Electrolux si ferma una settimana
SUSEGANA. Si moltiplica la cassa integrazione nella maggiore industria della provincia di Treviso, l'Electrolux di Susegana. Dopo i quattro giorni di settembre, i lavoratori ne hanno fatto cinque in ottobre, il primo e il 22, 27, 28 e 29. Torneranno in fabbrica, dunque, domattina, ma nel pomeriggio la direzione dell'azienda si incontrerà di nuovo col sindacato per programmare un'altra settimana di fermo produttivo straordinario. Precisamente «fra i 5 ed i 10 giorni», come ha riferito uno dei manager ai rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm.
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2010/11/01/news/crisi-l-electrolux-si-ferma-una-settimana-2641768
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2010/11/01/news/crisi-l-electrolux-si-ferma-una-settimana-2641768
Licenziati con raccomandata
"L'azienda ha semplicemente applicato una norma prevista dal contratto, in questi casi non c' è niente da dire". È la regola, punto e basta. Non contano l'operazione di ernia al disco o i problemi personali, né i figli o il mutuo da pagare. Sul caso dei due licenziamenti alla Magneti Marelli di Crevalcore a parlare è direttamente la Fiat di Torino. Dal fortino guidato da Sergio Marchionne ci si richiama alle norme, che nel caso in cui le assenze per malattia superino i limiti concessi pr evedono per l'appunto il licenziamento. Hanno un bel dire i sindacati (questa volta Cisl e Cgil assieme) che finora non era mai successo, che l'azienda aveva sempre avvisato i lavoratori o i suoi rappresentanti prima di metterli in mezzo a una strada.
"Massimo rispetto per il sindacato, ovviamente - risponde il portavoce di Fiat - ma se non sei in grado di garantire il rapporto di lavoro l'azienda non può tenerti, c' è bisogno di persone che siano presenti". Tecnicamente si chiama "superamento del tempo di comporto" ed è la causa per cui due lavoratori della della Magneti Marelli di Crevalcore, gruppo Fiat, sono stati licenziati per raccomandata qualche giorno fa. Un provvedimento che assieme all'atmosfera pesante che secondo i sindacati si respira in azienda dopo l'introduzione del discusso Wcm, lo stesso metodo di organizzazione del lavoro di Pomigliano e Melfi, ha fatto infuriare i lavoratori. Risultato: un'ora di sciopero venerdì e l'idea di impugnare i licenziament i. "Ma qui il Wcm o Pomigliano non c' entrano niente - continuano da Torino - così come non c' è nessun legame con le persone nello specifico. È una questione di legge e di contratto, viceversa non sarebbe corretto nei confronti di chi al lavoro c' è sempre".
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/10/31/news/magneti_marelli_fiat_difende_i_licenziamenti-8613035/
"Massimo rispetto per il sindacato, ovviamente - risponde il portavoce di Fiat - ma se non sei in grado di garantire il rapporto di lavoro l'azienda non può tenerti, c' è bisogno di persone che siano presenti". Tecnicamente si chiama "superamento del tempo di comporto" ed è la causa per cui due lavoratori della della Magneti Marelli di Crevalcore, gruppo Fiat, sono stati licenziati per raccomandata qualche giorno fa. Un provvedimento che assieme all'atmosfera pesante che secondo i sindacati si respira in azienda dopo l'introduzione del discusso Wcm, lo stesso metodo di organizzazione del lavoro di Pomigliano e Melfi, ha fatto infuriare i lavoratori. Risultato: un'ora di sciopero venerdì e l'idea di impugnare i licenziament i. "Ma qui il Wcm o Pomigliano non c' entrano niente - continuano da Torino - così come non c' è nessun legame con le persone nello specifico. È una questione di legge e di contratto, viceversa non sarebbe corretto nei confronti di chi al lavoro c' è sempre".
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/10/31/news/magneti_marelli_fiat_difende_i_licenziamenti-8613035/
Iscriviti a:
Post (Atom)