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Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

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Partigiani sempre

mercoledì 3 novembre 2010

PRECARI-STUDENTI-LA MOBILITAZIONE CONTINUA SABATO 6 NOVEMBRE TUTTI A BARI

Sabato 6 Novembre nei pressi della Prefettura di Bari dalle 9.00 alla 12.00
(Comunicato stampa Segretario Generale Giuseppe Gesmundo)

Se il governo va avanti come un carrarmato sulla sua opera di oscuramento del mondo del lavoro e nello svuotamento dell’azione sindacale, demolendo vergognosamente anni di conquiste, noi continuiamo sempre più doverosamente a combattere questa tendenza deflagrante di abbattimento della democrazia nei posti di lavoro, complice pretestuosa la crisi.

Azione governativa che cancella il futuro di un esercito ormai nutrito di precari o giovani disoccupati, che impedisce l’affermazione lavorativa alle donne (che attendono alle cure familiari, venendo meno l’idea di welfare universale), che ha creato una televisione asservita allo stato, che vuole una giustizia diseguale, che toglie ai poveri per non toccare i ricchi, che depotenzia la cultura, che mercifica il lavoro, che ha costruito una manovra sbagliata sulle spalle dei lavoratori, che mina quotidianamente le fondamenta costituzionali di questo paese…

Un paese in cui il lavoro pubblico umiliato da leggi e leggine e depauperato nelle sue risorse e nei suoi organici, sempre di meno potrà assolvere ai suoi compiti istituzionali e ad assicurare servizi sociali qualificati.


Vi aspettiamo numerosi e indignati il 6 novembre, per protestare insieme a noi.
LA CGIL NON SI ARRENDE 

Nessuna speculazione sui Precari

6 Novembre Manifestazione del mondo dei precari
 BARI
PALAZZO PREFETTURA
ORE 09.00-12.00
NON MANCARE

Quello della precarizzazione del lavoro giovanile è un problema ormai strutturale, che sta investendo quello che un tempo veniva chiamato Belpaese. Otre a un proliferare selvaggio di contratti atipici, flessibili e anomali che frantumano, frammentano e piegano alle esigenze dell’impresa o dell’Ente la vita del lavoratore, in parallelo tale condizione indebolisce la tutela del lavoro stesso, oltre che rendere ricattabile l’addetto e completamente nebuloso il suo futuro.
Una condizione ignobile, tantopiù se si analizzano i dati più recenti forniti dall’’ISTAT, che registrano nel primo trimestre del 2010 una disoccupazione giovanile del 9,1% al nord, dell’ 8,4% al centro e del 14,3% al sud. Se poi fissiamo la lente di ingrandimento sulla fascia 15-24 anni, i dati che registriamo vanno dal 28,8% al nord, al 21,1% del centro e del 40,8% del sud e centrano l’attenzione su una divaricazione atavica che si accentua sempre di più e penalizza maggiormente chi nasce nel mezzogiorno.

Per dare voce al mondo delprecariato pubblico, e per tutelare i servizi e i lavoratori pubblici, la CGIL FP di Bari, ha organizzato un presidio nei Pressi della Prefettura di bari per il Giorno 6 Novembre dalle ore 9.00 alle 12.00.     
Bari, 28 ottobre 2010 

martedì 2 novembre 2010

Vendola: vertice su linea a difesa dei precari

Domani, Nichi Vendola ha convocato un vertice con i capigruppo di maggioranza onde concordare la linea da tenere.

Dei circa 5mila precari, infatti, 2mila sono stati già internalizzati nelle società in-house.
Ma nulla si è fatto per i moltissimi infermieri, e medici, delle ASL della regione puglia, che non sono stati stabilizzati.
Il blocco del turn over, imposto dal ministro brunetta, manderà loro a casa.
Le Asl di Foggia, Taranto, Bat, Bari, nulla hanno ad oggi previsto.
I direttori generali aspettano notizie dal governatore Vendola.
Per loro non è mai stata avviata nessuna procedura.
Tra pochi mesi, probabilmente a febbraio, è attesa la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge «omnibus» varata dalla Regione nel 2009 e impugnata dal governo che autorizzava tutte le internalizzazioni, ma nessuna legge negli ultimi tempi è stata varata per garantire il buon funzionamento delle ASL.
Anzi le ASL, procedono a indire e utilizzare mobilità in entrata per sostituire proprio loro, che per anno hanno garantito il buon funzionamento delle ASL, nei momenti di buio.
L'auspicio è che di loro (infermieri, medici, con contratto in scadenza il 31.12.2010), il Governatore Vendola, possa domani, prevedere tempi facili, anche se si tratterà di ulteriori proroghe (semestrali).

PUGLIA/SANITA': INTRONA, GIUNGERE IN TEMPI RAPIDI A DEFINIZIONE PIANO

(ASCA) - Bari, 2 nov - Il Capo del Governo intervenga presso i ministri interessati per consentire di ''giungere in tempi rapidi alla definizione del Piano di rientro sanitario che interessa la Puglia''. E' la richiesta del presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, in una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi.

''Sono a chiederle, nell'esercizio della Sua alta funzione di governo, un autorevole intervento. Non solo la sanita' pugliese - scrive - ma l'intera comunita' regionale attende notizie positive sulla firma dell'accordo che garantirebbe le risorse finanziarie congelate per la violazione del patto di stabilita' nel 2006 e nel 2008''.

CGIL LANCIA APPELLO A MEDIA SU NORMA CONTRO PRECARI

(AGI) - Roma, 2 nov. - Contro la norma ‘tagliola’, contenuta nel collegato lavoro, che colpisce i precari - il fatto cioe’ che i lavoratori con un contratto a termine avranno solo 60 giorni di tempo dopo la scadenza del rapporto di lavoro per fare ricorso contro l’azienda in caso di irregolarita’ - la Cgil lancia un appello a tutto il mondo dell’informazione perche’ sia conosciuta. “Si tratta di una norma retroattiva molto grave - si legge nel testo dell’appello pubblicato sul sito di Articolo 21 - ma quello che e’ piu’ grave e’ che molti non saranno neppure in grado di conoscere in tempo questa sbagliata novita’ e decadranno dal diritto”. La Cgil ha chiesto una immediata correzione al governo “ma se non ci sara’ - continua l’appello - queste persone hanno almeno il diritto di conoscere ed essere informati per poter decidere”.
http://www.diritto-oggi.it/archives/00052916.html

Mobilitazione in tutti Italia dei lavoratori a tempo determinato

Seicentocinquanta persone in tutta Italia possono sembrare poche. Eppure  mandano avanti il lavoro di Questure e Prefetture sull’immigrazione e senza di loro quella macchina che già procede molto, troppo lentamente, si fermerebbe.
Oggi i seicentocinquanta lavoratori a tempo determinato degli uffici immigrazione  e degli Sportelli Unici sono scesi in piazza in tutta la penisola per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro situazione. Dopo anni di rinnovi (molti hanno iniziato nel 2003 come interinali, per poi diventare dipendenti a tempo determinato), su tutti incombe la scadenza del contratto, fissata al 31 dicembre 2010.

Sanità, i tagli della manovra Tremonti "A rischio 2.500 precari su 5mila"

Dei cinquemila precari della sanità regionale, la metà rischia di perdere il lavoro irregolare che, per i più, dura da anni. "Sono medici, infermieri, tecnici e ausiliari", spiega Gianni Nigro della Funzione pubblica Cgil, "che garantiscono i servizi essenziali per i malati, dai soccorsi all'Emergenza, dalle Rianimazioni ai reparti di base". A insidiare il loro impiego precario è la misura, prevista dalla manovra economica dell'estate scorsa, che decurta del 50 per cento la spesa per il personale con contratti di lavoro atipici, da quelli a termine a quelli a progetto. E, in una lettera ai manager delle aziende ospedaliere (San Camillo-Forlanini, San Giovanni, San Filippo Neri) e delle 12 Asl del Lazio, il subcommissario di governo alla Sanità regionale, Mario Morlacco, richiama al "rispetto delle disposizioni per assicurare l'imprescindibile esigenza di contenere la spesa evitando un aggravio di oneri incompatibile con la programmazione".

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/11/02/news/sanit_scure_sui_precari-8661813/

SCUOLA: LIGURIA, 400 PRECARI IN NUOVI PROGETTI LAVORO

(AGI) - Genova, 2 nov. - Arriva una buona notizia per i precari della scuola in Liguria: ha funzionato la misura del Fondo Sociale Europeo di 3 milioni di euro che la Regione, su iniziativa dell'assessore all'Istruzione Pippo Rossetti, aveva messo sul tavolo due mesi fa per impiegare i precari riconosciuti dal decreto 68 del 2010 in diversi progetti di lavoro e per sviluppare e migliorare l' insieme di tutto il progetto formativo scolastico. Sono circa 400 i lavoratori, fra docenti, amministrativi e tecnici, che hanno dichiarato la loro disponibilita' a livello regionale. Tocca ora alla direzione regionale scolastica, insieme con le autonomie scolastiche, predisporre un progetto complessivo strettamente legato all'accordo Regione Liguria-Miur per la realizzazione di attivita' a carattere straordinario per innalzare la qualita' dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche autonome.
http://www.agi.it/genova/notizie/201011021420-cro-rt10173-scuola_liguria_400_precari_in_nuovi_progetti_lavoro

lunedì 1 novembre 2010

‘Uniti contro la crisi’ per riprenderci il nostro futuro! .

Lecce (salento) - I precari della scuola hanno indetto una manifestazione nazionale contro le politiche del Ministro Gelmini, che tagliando risorse sulla scuola sta operando un vero e proprio licenziamento di massa.
UNITI CONTRO LA CRISI è un coordinamento di studenti medi, universitari, dottorandi, ricercatori, precari di scuola e università, e lavoratori. Si taglia sul sistema pubblico per privatizzare i beni comuni (scuola, università e lavoro), sottrarli alla collettività per lasciarli nelle mani di pochi. Le conseguenze sono divisione e frammentazione della componente sociale. Crediamo invece che solo l’unione di tutte le componenti in mobilitazione del nostro territorio possa creare un fronte comune per cambiare le cose e riprenderci il nostro futuro!

Precari: occhio alla trappola dei 60 giorni DDL Lavoro

Il "collegato lavoro" mette una nuova trappola nel mondo del lavoro. Ovviamente la "tagliola che si abbatterà presto sui più deboli" come ricorda il segretario confederale della CGIL Fulvio Fammoni è messa davanti ai piedi dei precari. Che pagano tutto, per tutti.

Il segretario confederale della CGIL Fulvio Fammoni, è molto preoccupato per la condizione in cui versano i precari alla luce del nuovo "collegato lavoro", il DDL lavoro recentemente approvato. "Da una attenta lettura del 'collegato lavoro' emerge quella che è una vera e propria tagliola che si abbatterà presto sui più deboli. Dall'entrata in vigore della legge i lavoratori con i contratti di lavoro pecari scaduti avranno 60 giorni di tempo per avvalersi della possibilità di ricorso. Ma nel vuoto informativo che accompagna questa legge i precari non saranno in grado di conoscere in tempo l'esistenza di questa nuova norma", dichiara Fammoni in una nota sottolineando che il DDL lavoro contiene "ulteriori gravissimi danni per i più deboli oltre quelli già denunciati". Difatti il termine dei 60 giorni entro i quali fare ricorso, chiarisce Frammoni "oggi esiste solo per i licenziamenti dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, mentre per i contratti a termine scaduti non era previsto. E' evidente che un lavoratore temporaneo attenda, ad esempio, di vedere se il contratto sarà reiterato prima di impegnarsi in una causa". La CGIL quindi chiede al governo di "chiarire ufficialmente e di correggere immediatamente la legge. Altrimenti si produrrà una evidente macelleria sociale dei diritti di persone già in difficoltà" e che "la CGIL non si limiterà alla denuncia e all'informazione e farà ogni atto possibile a tutelare le tantissime persone a rischio".
Ileana Sgombri

http://www.mainfatti.it/precari/Precari-occhio-alla-trappola-dei-60-giorni-DDL-Lavoro_027774033.htm