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domenica 3 giugno 2012

2 giugno: La Casta e il governo Monti con i loro cerimoniali eludono il disagio dei precari e terremotati emiliani



Guarda le foto della festa tenutasi al Quirinale.

Avete notato il catering extra-lusso per politici, giornalisti, attori ecc.

La Casta e i vip, circa duemila invitati, hanno festeggiato così il 2 giugno, ridendo sulla crisi economica e sulle scosse di terremoto.

Ovviamente tutti soldi di pensionati, lavoratori, precari, cassintegrati, esodati, artigiani, contribuenti silenti, lavoratori atipici.

Questa Casta è senza vergogna, percepisce doppi stipendi per doppi incarichi, nei consigli comunali, provinciali, regionali e aziende pubbliche ecc..

Lo spreco della casta politica per i rimborsi elettorali continua, mentre continuano i suicidi.

Che vergogna!!

Tutto ciò accade mentre precari restano senza lavoro, milioni sono i lavoratori a nero e l’Emilia sopravvive grazie le iniziative di solidarietà.

Da cristiano quale sono non riesco proprio a comprendere le parole del Papa, non capisco come “la politica può farsi amare”.

Questa classe politica ha esasperato la logica del profitto, attraverso corruzione, concussione, truffe, scelte egoistiche.

La Casta ha dimenticato che l'unico fine deve essere "dedicarsi al bene dei cittadini".

L’egoismo dei nostri politici contrasta con scelte a difesa dei lavoratori, famiglie e nuove nascite.

“La politica è responsabilità davanti a Dio e agli uomini".

E gli uomini, alle prossime elezioni, sono certo, provvederanno a mandare a casa tutti coloro che hanno dimenticato l’essenza della politica, la difesa del lavoro stabile e approvano una riforma che incentiva la precarietà grazie  all’entusiasmo della flessibilità.

Il Ministro Passera, non descrive come uscire dalla crisi, far cessare i suicidi, ridare lavoro ai 7 milioni di persone che l’hanno perso, far crescere i consumi interni, vincere la sfida della globalizzazione, eliminare il lavoro nero che conta un esercito di tre milioni, tagliare il debito che la casta produce, proteggere il welfare.

L’estate s’avvicina e con essa il rischio di passare intere giornate su barelle, in punti di primo intervento e pronto soccorso, di vedere ambulanze senza medici e infermieri affidate solo a soccorritori, di cambiare regione per un posto in rianimazione, cardiologia, ortopedia, ginecologia, chirurgia.

La sanità è al collasso, i  reparti sono colmi di precari sfiancati da straordinari, per colmare il buco insormontabile causato dal blocco del turnover.

Altra causa di disaffezione alla politica è questa, che crea disagi all’utenza sempre più anziana, ai turisti delle nostre terre, ai professionisti precari e all’intero sistema.
I Precari d’Italia vorrebbero scendere in piazza, contro una riforma del lavoro ingiusta, ma ce lo vietano le bombe che scoppiano e mietono vittime inutili.
Ma il desiderio di rivendicare una effettiva dignità è grande e perciò gridiamo tutti a gran voce.. ORA BASTA, SIETE IMMORALI !!
Domenico CIRASOLE

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