Cerca nel blog

ISCRIVIMI A RICEVERE I COMUNICATI

Visualizzazioni totali

Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.
Partigiani sempre

COLLEGATI

lunedì 14 marzo 2011

Disabato sul Piano di Rientro

Agenzia nr. 1291 del 14/03/2011
“Caro consigliere Zullo il Governo nazionale tiene bloccati 700 milioni di euro di competenza della Regione Puglia. La Regione ha fatto tutto ciò che doveva. Ormai le carte sono tutte in ordine, altrimenti i tre ministri della Repubblica, Fazio, Tremonti e Fitto non avrebbero sottoscritto con il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola il Piano di rientro sanitario. Un Piano di rientro lacrime e sangue che richiede alla Puglia risparmi per 450 milioni di euro nel periodo 2010-2012, purtroppo sottoscritto solo a fine 2010. Piano di rientro scritto su indicazione del Governo nazionale, che ha bloccato assunzioni e internalizzazioni, ha tagliato posti letto, ha bloccato il turnover del personale sanitario che il ministro Fazio con gli altri ministri competenti aveva prescritto a Roma, ma quando è venuto in Puglia e ha toccato con mano la situazione in cui versa la sanità pugliese, in particolare l’Oncologico di Bari, ha ammesso che è necessario qualche passo indietro.
Questo per dirti ancora caro consigliere Zullo che il destino della Regione Puglia dipende da quello che si deciderà a Roma in questi giorni. E il nostro augurio è che l’autorevole ministro Fitto sia un interlocutore attento alle sorti della nostra Regione. Si attende la verifica del Piano di rientro. Si spera in una modifica degli iniqui indici di riparto del Fondo sanitario nazionale che non tengono conto degli indici di deprivazione, ma solo del criterio di anzianità. Che sia allentato il blocco del turnover, perché soddisfare i bisogni di cure, e quindi assicurare il diritto alla vita, senza personale sanitario è impresa impossibile.
Come vedi caro Zullo sono intralci alla costruzione di un sistema sanitario regionale moderno e innovativo che possono essere rimossi con strumenti legislativi e governativi nazionali.
E chi meglio del ministro Fitto può attivarli?
Da parte nostra l’impegno sarà, come è sempre stato, caro consigliere Lanzillotta, di leale collaborazione istituzionale”./(comunicato)

Nessun commento:

Posta un commento