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Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

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mercoledì 9 marzo 2011

PRECARI, se non ora quando?sciopero generale e generalizzato!

i precari stanno subendo oggi un fortissimo attacco
 volto a riportarli nella condizione di lavoratori fantasma senza diritti e futuro,
anzi di disoccupati e con risibili ammortizzatori sociali di “buona”uscita.


Dopo aver posto al centro dell’attenzione politica e mediatica la questione della perdita di futuro legata alla precarietà, ottenuto con le lotte l’avvio di un processo di stabilizzazione del precariato nella p.a. e, con le vertenze legali, l’affermazione del principio del diritto alla trasformazione a tempo indeterminato dei contratti anomali, OGGI CI VOGLIONO SCARICARE!


I precari sono diventati i bersagli facili su cui scaricare i costi della crisi:
i primi a pagare perché più facilmente espellibili e meno organizzati.

Così in poco meno di un anno questo governo, con l’appoggio dei sindacati complici,
  ha messo in fila una serie di provvedimenti volti a ricacciare i precari
nell’anonimato della disoccupazione, del lavoro nero, nella totale assenza di futuro,
 puntando così ad eliminare il problema del precariato  eliminando i precari!!!


Il blocco delle assunzioni con i tagli al personale e ai servizi pubblici,
la manovra finanziaria con il taglio del 50% della spesa per i contratti precari,
il collegato lavoro con il condono per le aziende che hanno sfruttato la precarietà, sono la sola risposta che si è voluta dare alla crisi, colpendo direttamente i precari e contrabbandando pochi ammortizzatori sociali, insufficienti e risibili e la ripresa dei progetti lsu, come l’unica soluzione possibile

ALLORA…..SE NON ORA, QUANDO?
SCIOPERO GENERALE GENERALIZZATO
11 marzo 2011 ORE 9,30 P.ZZA DELLA REPUBBLICA
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO FUTURO CON LE LOTTE
OPPONIAMOCI ATTIVAMENTE A QUESTA POLITICA CHE  ESPELLE I PRECARI



Lo sciopero è indetto:
per difendere l'occupazione e il contratto nazionale e per lo sblocco dei contratti del pubblico impiego;
contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro;
per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, il diritto all'abitare ed il controllo delle tariffe;
per un fisco più giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sulle fasce più deboli della popolazione;
per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere;
per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti e per la rottura netta del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro;
per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza sindacale, affinché siano i lavoratori e non le aziende a scegliere da chi farsi rappresentare;
contro la realizzazione del nuovo Patto sociale tra Governo, Confindustria, Cisl, Uil e Cgil attraverso il quale si vuole favorire e rendere sempre più competitiva l'impresa peggiorando le condizioni ed il salario dei lavoratori.

contattate le  federazioni territoriali e i nostri delegati per organizzare l’adesione allo sciopero
e la partecipazione alla manifestazione nazionale a Roma
USB Unione Sindacale di Base

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