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Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

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mercoledì 7 marzo 2012

Sanità pubblica: Stabilizzazione unica strada da percorrere per chi è precario da anni.

Ci auguriamo che il governo Monti, si equo e giusto, e voglia procedere alla stabilizzazione del personale precario delle Asl (medici e infermieri), abbandonando la strada del concorso che riserva il 50 per cento agli interni. 
Questa strada ha delle grosse lacune. 
I posti vacanti attualmente occupati dai precari -da anni-  saranno distribuiti prima a chi ha scelto di recarsi al nord per ottenere un posto fisso (Mobilità extra-regionale), solo in seguito, dopo aver indetto, ed espletato le procedure concorsuali -anni-  e dopo una rigida selezione di capacità, competenza, professionalità, pazienza, i più meritevoli dovranno essere assunti.
Ma ciò non è giusto perchè: 
  1. L'Europa impone la sanzione dell'assunzione a tempo indeterminato a chi usa il personale precario per lunghi periodi, e non per necessità improvvise;
  2. Il governo Berlusconi, con Brunetta, Fazio, e Fitto hanno imposto per anni il blocco delle assunzioni e dei concorsi nella P.A. consentendo di percorrere una sola strada, il precariato;
  3. I tribunali confermano il diritto ad essere risarciti per sfruttamento del personale precario delle P.A., in alternativa alle assunzioni che loro non possono obbligare;
  4. Si crea disparità di trattamento tra precari della P.A. e del privato;
  5. Si attua in meno di un anno, per la seconda volta, una mobilità extra-regionale, riportando a casa chi non è mai stato precario, premiando cosi la fuga di cervelli e competenze dalla regione;
  6. Lascia a casa il settanta percento dei precari che per anni hanno con professionalità e dedizione, pur senza diritti, sostenuto e sorretto le lacune organiche del sistema;
  7. La stabilizzazione e la strada più giusta, economica e breve già percorsa, in momenti di crisi da governi precedenti (PRODI).

Domenico CIRASOLE






Assunzioni sanità, la Regione ha chiesto le deroghe

http://www.antennasud.com/sezioni/news/attualita/assunzioni-sanita-la-regione-ha-chiesto-le-deroghe/


Potrebbero arrivare già la prossima settimane buone notizie per il personale sanitario pugliese e non solo. L’assessore regionale alla Salute Ettore Attolini non si sbilancia ma fa presagire che qualcosa sul fronte assunzioni sta per avvenire e non solo per il personale da stabilizzare.
Per la prossima settimana, inoltre, martedì 13 marzo è previsto un vertice fra i direttori generali delle Asl ed il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore Attolini. Sarà chiesto ai manager Asl di fare il punto della situazione sull’attuazione del Piano di rientro dal deficit sanitario. A fine marzo, infatti, è previsto un nuovo confronto con il Governo per la verifica periodica sull’andamento del programma di contenimento dei costi. Un passaggio importante dal momento che potrebbe permettere di sbloccare l’ultima parte dei fondi congelati a Roma, sblocco legato proprio all’adempimento del Piano di rientro: si tratta complessivamente di 660 milioni di euro di cui 260 già sbloccati a dicembre, i restanti 400 milioni sono da assegnare. Firmato a fine 2010 il programma di risparmi, sembra aver procurato gli effetti sperati sul piano finanziario. Il deficit 2011 più che dimezzato rispetto all’esercizio precedente si dovrebbe attestare attorno ai 163 milioni.

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