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Movimento "LA NUOVA RESISTENZA 25 MARZO 2011". Partigiani sempre.

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mercoledì 22 giugno 2011

Siamo alle solite !!


Le sigle sindacali e i Direttori  si accorgono della carenza di personale  in piena estate, con alle porte migliaia di turisti che sperano di trovare un’eccellente Sistema Puglia, e  trovano solo carenze.
E ovvio, che il blocco del turn-over causa delle carenze che come riferisce l’assessore Tommaso Fiore, renderà inevitabile un  ulteriore giro di vite di precari (soprattutto infermieri) che resteranno a casa a partire da fine giugno.
Ovviamente le ulteriori carenze di personale determineranno ulteriori  chiusure  di reparti, servizi, ambulatori, ecc.
Tutto giustificato dal piano di rientro, nel quale è previsto il blocco di nuove assunzioni.
Sembra che in Puglia ai nostri concittadini e turisti, accanto alla scritta Pronto soccorso, dovremmo scrivere, vietato entrare a causa del disordino nei bilanci.
Ma non tutta la verità è detta!!
I sindacati che con i direttori  denunciano  carenze estive, sono i primi che si accordano e mandano a casa chi ha maturato 36 mesi di servizio (ovvero esperienza) lasciando ovviamente grossi vuoti nell’organico.
Questo è accaduto nella ASL BARI il 16.06.2011 (prot. 10355) dove a seguito di accordo è stato firmato un verbale dai sindacati, nel quale si autorizza da un lato l’interruzione dei contratti al termine dei 36 mesi, e dall’altro di reperire nuovo personale con altre procedure.
I sindacati e i direttori raggirano la Legge 368/01, la DIRETTIVA 1999/70/CE del 28 giugno 1999, il  d.leg. 165/2001, la legge n.247/2007; tutte norme  che vietano lo SFRUTTAMENTO DI CONTRATTI FLESSIBILI, E IMPONGONO ALLE AZIENDE UN LIMITE DI 36 MESI PER PROCEDERE AD ASSUMERE A TEMPO INDETERMINATO ATTRAVERSO ADEGUATI CONCORSI.
AL CONTRARIO LE NOSTRE ASL ACCORDANDOSI CON I SINDACATI ESTERNANO LA VOLONTA DI MANDARE A CASA I PROFESSIONISTI ALLA SCADENZA DEI 36 MESI, E ATTIVANO PROCEDURE PER ASSUMERE ALTRO PERSONALE PRECARIO.
Questa volontà collusa e pregiudizievole  nei confronti  dei lavoratori precari è sanzionata dalla legge, cosi come confermato dalla Corte di Giustizia dell’Unione  Europea (VI Sezione), con ordinanza del 1° ottobre 2010 nella causa C-3/10 che prevede sanzioni , quale il diritto di priorità nelle assunzioni a tempo indeterminato del personale precario oltre al diritto al risarcimento del danno subìto.
Infatti, a seguito dei dettati normativi e giurisprudenziali, quasi 300 infermieri precari della ASL BARI hanno fatto ricorso alle autorità giudiziarie, e si intravedono decisioni nel rispetto delle norme e a tutela del professionista precario, che risarcisca il danno con l’ammontare di 30.000 euro per anno da lavoratore precario.
Ovviamente dette situazioni di sfruttamento riguarda anche altre provincie, nelle quali a macchia d’olio s’espande il ricorso alle autorità giudiziarie.
Speriamo che giustizia sia fatta in breve tempo!!
Speriamo che la Regione Puglia e le ASL vogliano rimediare al torto fatto agli infermieri precari e modificare gli accordi come norma vuole ovvero prorogando ulteriormente i contratti già posti in essere per 36 mesi fino alle nuove procedure concorsuali nelle quale prevedere una priorità nelle assunzioni a chi è da anni precario (L. 368/01).
Al fine d’intravedere una nuova stagione dei diritti dei lavoratori in particolar modo quelli del comparto sanità (Corte Costituzionale Sentenza n. 182 anno 2011) che non può sempre subire la peggio a causa dei tagli al debito pubblico condizionati dagli obblighi , si invita formalmente la direzione della ASL BARI , e l’Assessore Tommaso FIORE a voler conciliare diritti dei lavoratori con gli obblighi economici  prevedendo all’uopo un incontro con tutto il personal e sanitario infermieristico precario.
In assenza di specifiche risposte, lo stesso personale si attiverà con adeguate forme di protesta organizzando nei luoghi opportuni libere manifestazioni di pensiero.
DOMENICO CIRASOLE

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