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giovedì 11 novembre 2010

Precari della sanità, stop alla legge

La legge sulla stabilizzazione dei precari è incostituzionale». Così, su proposta del ministro Raffaele Fitto, il governo Berlusconi ha impugnato il provvedimento con il quale la giunta regionale pugliese aveva avviato le assunzioni a tempo indeterminato di oltre 4mila lavoratori della sanità. Secondo il ministro per gli Affari regionali, l´ex governatore Fitto, la legge 45 del 2008 violerebbe "le norme sulla stabilizzazione e sull´inquadramento del personale sanitario e i principi fondamentali dettati dallo Stato in materia di salute".
Secondo Fitto, che in un anno e mezzo di mandato ha impugnato ben sei leggi regionali della Puglia, "il provvedimento sulle stabilizzazioni sotto alcuni aspetti invade anche la competenza statale e degli enti locali". Così il governo ha accolto ieri il severo monito lanciato dalla Corte dei conti regionale che, la scorsa settimana, aveva segnalato evidenti profili di incostituzionalità in uno degli ultimi provvedimenti approvati dal consiglio regionale a firma dell´ex assessore alla Sanità, Alberto Tedesco.
Una brutta tegola piovuta sulla Regione. Ma a fare letteralmente infuriare il presidente Vendola è stato soprattutto l´insolito canale attraverso il quale si è diffusa in Puglia la notizia della decisione assunta ieri dal consiglio dei ministri. La Regione, che tramite la sua avvocatura ha chiesto immediatamente a Palazzo Chigi di conoscere le motivazioni dell´impugnazione, è riuscita ad apprendere maggiori dettagli sulla decisione del Governo solo attraverso un comunicato stampa diffuso dal capogruppo regionale di Forza Italia, Rocco Palese che, prima della Regione, conosceva fin nei minimi dettagli il provvedimento adottato dal Consiglio dei ministri: "Le legge 45 - ha scritto Palese - viola gli articoli 3, 51, 97 e 117 della Costituzione oltre che le leggi nazionali che prevedono l´accesso al pubblico impiego solo per concorso pubblico".
Per questo Nichi Vendola ha scritto una lettera denuncia indirizzata direttamente al premier Silvio Berlusconi: "È mio dovere - si legge nella lettera - segnalarle il modo paradossale con cui le motivazioni che hanno prodotto tale decisione siano state rese di pubblico dominio, una modalità che pare delineare un uso privato delle Istituzioni a fini di propaganda politica. La gravità di questo accadimento - scrive ancora Vendola a Berlusconi - rischia di minare la credibilità dei rapporti tra il suo Governo e la Regione Puglia, e mi dispiace molto che ciò accada dopo un incontro come quello tenutosi a Palazzo Chigi sulla vicenda Ilva di Taranto, nel corso del quale entrambi abbiamo potuto nuovamente apprezzare una genuina e fattiva volontà di collaborazione istituzionale".

Fonte: http://bari.repubblica.it/dettaglio/precari-della-sanita-stop-alla-legge-fitto-impugna-il-provvedimento/1593884

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